Il primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdul Hamid Dbeibah, ha ribadito l’impegno del suo esecutivo per la piena attuazione dell’Accordo unificato per lo sviluppo, indicando nel coordinamento tra politica fiscale e monetaria uno degli strumenti necessari per rafforzare la stabilità economica del Paese.
Dbeibah ne ha discusso domenica 23 agosto con il governatore della Banca centrale della Libia, Naji Issa, durante un incontro dedicato alla situazione economica e finanziaria nazionale. Al centro del colloquio sono stati posti in particolare l’andamento delle entrate pubbliche, la spesa dello Stato e l’applicazione delle misure previste dall’accordo per lo sviluppo.
Il premier ha confermato il sostegno del Governo di unità nazionale all’intesa e la volontà di applicarne integralmente le disposizioni. Dbeibah ha tuttavia sottolineato anche la necessità di individuare tempestivamente eventuali carenze emerse nelle diverse fasi di attuazione, comprenderne le cause e intervenire per correggerle, in modo da non compromettere gli obiettivi per i quali l’accordo è stato adottato.
Un altro punto centrale dell’incontro è stato il rapporto tra governo e Banca centrale. Dbeibah ha insistito sulla necessità di mantenere un coordinamento costante tra le due istituzioni e di verificare l’effettiva applicazione delle misure concordate. L’obiettivo dichiarato è favorire una maggiore stabilità finanziaria ed economica e assicurare che la gestione delle risorse pubbliche risponda all’interesse generale.
Il confronto con Naji Issa si inserisce in una fase particolarmente delicata per la Banca centrale libica. Nelle ultime settimane il governatore è stato al centro di tensioni istituzionali legate alla sua annunciata intenzione di dimettersi, mentre la Commissione finanze della Camera dei rappresentanti ha respinto le dimissioni.
Al di là delle singole misure economiche, il confronto tra Dbeibah e Issa rimanda così a una delle questioni strutturali della Libia contemporanea: la capacità di coordinare istituzioni e politiche pubbliche in un Paese ancora segnato dalla frammentazione politica. In questo quadro, la gestione delle entrate, della spesa e degli investimenti per lo sviluppo assume una rilevanza che supera la dimensione strettamente finanziaria, intrecciandosi con la ricerca di una maggiore stabilità istituzionale.


