La National Oil Corporation (NOC) della Libia ha annunciato lo stato di forza maggiore a seguito di gravi danni subiti dalla raffineria di Zawiya, situata a ovest del Paese. Gli scontri tra gruppi armati nella zona hanno compromesso alcuni dei principali serbatoi della struttura.
National Oil Corporation of Libya : Declaring a state of force majeure and emergency at the Zawiya refinery, west of the capital, Tripoli, after a number of its tanks were damaged.#Lybia pic.twitter.com/srx1be4HD6
— BuzzBrief (@WNongbri85599) December 15, 2024
La raffineria di Zawiya, cruciale per la lavorazione del greggio proveniente dal giacimento di Sharara—uno dei più grandi della Libia—gioca un ruolo essenziale per il rifornimento interno di combustibili, tra cui diesel, benzina, carburante per aerei e GPL.
#Libya.#Zawiya,a major #refinery in the west was closed after clashes between local armed groups caused fires in several tanks. The state-run company #Noc,which supplies fuel to the local market,said it had managed to control them but that activity at the site had to be stopped. pic.twitter.com/Bs645scfso
— Donato Yaakov Secchi (@doyaksec) December 15, 2024
A pieno regime, l’impianto processa oltre 100.000 barili di greggio al giorno, contribuendo non solo al fabbisogno energetico nazionale ma anche al sostegno delle centrali elettriche, delle industrie e dell’economia libica. Tuttavia, le recenti interruzioni rischiano di generare pesanti perdite economiche, obbligando il Paese a dipendere dall’importazione di carburanti dall’estero.
Questo episodio mette in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche libiche in un contesto politico e sociale instabile, aggravando ulteriormente le difficoltà economiche di un Paese già provato da anni di conflitti interni.


