In Libia, le autorità della città di Bengasi hanno recentemente sventato una delle più rilevanti operazioni di traffico di droga degli ultimi anni. Grazie a un’azione mirata basata su informazioni di intelligence precise, l’Ufficio per la Lotta agli Stupefacenti e alle Sostanze Psicofarmaceutiche ha arrestato un sospetto trafficante, nato nel 1989 e residente nel quartiere Bou Dzeira. L’uomo è stato colto in flagrante mentre tentava di vendere un’ingente quantità di sostanze narcotiche.
Durante il blitz, sono state sequestrate 4.280 compresse del potente narcotico “Tamol X 225”, mezzo “passaporto” di hashish e numerose dosi già pronte per la distribuzione. Le forze dell’ordine hanno inoltre confiscato strumenti per il confezionamento della droga, tra cui un coltello specializzato utilizzato per tagliare e impacchettare le sostanze. L’arresto è avvenuto dopo un prolungato periodo di sorveglianza, culminato in un’imboscata ben pianificata che ha permesso di cogliere il sospetto con le mani nel sacco.
Sono state immediatamente avviate le procedure legali e la Procura ha lanciato un’indagine più ampia per identificare altri membri coinvolti nella rete di spaccio. Questo episodio si inserisce in un contesto nazionale complesso: la Libia, dal crollo del regime di Muammar Gheddafi nel 2011, vive in uno stato di instabilità cronica, divisa tra amministrazioni rivali, con profonde ripercussioni economiche e sociali. La guerra civile ha devastato l’economia, basata principalmente sul petrolio, e ha causato migliaia di morti e sfollati. Inoltre, la Libia è diventata un punto di transito per migranti e rifugiati diretti in Europa, molti dei quali vivono in condizioni disperate.
Nonostante un cessate il fuoco formale, la sicurezza rimane fragile, con scontri occasionali e la presenza di mercenari stranieri. Le elezioni previste per dicembre 2021 sono state rinviate a causa di controversie legate alle leggi elettorali e all’ammissibilità di alcuni candidati, alimentando dubbi sulla possibilità di una transizione politica pacifica. La riunificazione delle forze armate e l’allontanamento delle truppe straniere restano sfide cruciali.
Episodi simili si sono già verificati a Bengasi. Il 16 dicembre 2023, la Direzione della Sicurezza della città aveva arrestato un altro individuo accusato di promuovere pillole allucinogene. Fermato a bordo di un’auto Hyundai, il sospetto era stato trovato in possesso di 19 strisce di pillole Petrel e 5 strisce di Tramadol. Anche in quel caso, l’imputato – un uomo nato nel 1996 identificato con le iniziali A.A.T. – aveva confessato le proprie responsabilità ed era stato consegnato alle autorità competenti.


