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Salute

Madagascar, sei casi confermati di mpox e settanta sospetti: le autorità invitano alla vigilanza

In Madagascar sono stati confermati sei casi di mpox e individuati settanta casi sospetti: il governo rassicura sulla tenuta del sistema sanitario ma richiama alla vigilanza collettiva.

La diffusione del mpox, noto anche come vaiolo delle scimmie, torna a destare attenzione in Madagascar. Secondo l’ultimo bilancio delle autorità sanitarie, sull’isola sono stati confermati sei casi di contagio e individuati circa settanta casi sospetti. La situazione viene definita sotto controllo, ma il governo invita la popolazione a mantenere un atteggiamento di vigilanza responsabile.

I primi casi sono stati rilevati alla fine del 2025. In un intervento televisivo, il primo ministro Herintsalama Rajaonarivelo ha assicurato che lo Stato ha mobilitato tutte le risorse disponibili per la presa in carico dei pazienti, il contenimento della diffusione del virus e il rafforzamento delle misure di prevenzione. Cinque persone risultano attualmente ricoverate e assistite dal sistema sanitario pubblico, con il supporto dell’Organizzazione mondiale della sanità e dei centri ospedalieri universitari. Non sono stati registrati decessi e, al momento, non è prevista alcuna chiusura delle frontiere.

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I casi confermati sono stati individuati nel fokontany di Ambovoalanana, nel distretto di Mahajanga I, nella regione Boeny, nel nord-ovest del Paese. Inizialmente circoscritta a quest’area, la presenza del virus si è estesa anche alle regioni degli Altipiani centrali di Vakinankaratra, con epicentro ad Antsirabe, e di Analamanga, che comprende la capitale Antananarivo. La maggior parte dei casi sospetti continua tuttavia a concentrarsi nella regione Boeny, dove le persone interessate sono state poste sotto monitoraggio sanitario.

In vista della ripresa delle attività accademiche dopo le festività, il Ministero dell’Istruzione superiore e della ricerca scientifica ha disposto l’obbligo di indossare la mascherina nelle università e negli istituti sotto la propria competenza. Al momento, il settore dell’istruzione primaria e secondaria non ha annunciato misure specifiche per il rientro degli studenti.

Le autorità sanitarie sottolineano che l’esperienza maturata durante la pandemia di Covid-19 offre strumenti utili anche in questa fase: sorveglianza precoce, controllo dei flussi e rafforzamento delle pratiche di prevenzione individuale e collettiva. Il mpox è una malattia virale di origine zoonotica, trasmissibile dall’animale all’uomo, ma anche attraverso contatti stretti tra persone, in particolare tramite lesioni cutanee, fluidi corporei o rapporti sessuali. Pur appartenendo alla stessa famiglia del vaiolo umano, la forma clinica è generalmente meno grave, soprattutto se intercettata e gestita tempestivamente.

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