L’esposizione fotografica itinerante “Ma voix compte” si propone di mettere in luce le voci e il ruolo delle donne e dei giovani nell’Oceano Indiano, con un focus particolare su Madagascar e Mauritius. La mostra, che ha aperto i battenti il 21 novembre 2024 all’Alliance française di Antananarivo, si compone di 20 fotografie selezionate durante un concorso. Le immagini, scattate da giovani fotografi malgasci e mauriziani, raccontano le storie di donne e giovani impegnati in vari ambiti, tra cui l’agricoltura, le tradizioni culturali e la vita politica. L’esposizione si distingue per il suo obiettivo di evidenziare l’importanza di questi gruppi sociali nel contesto delle società locali.
Un esempio significativo è la fotografia scattata dal fotografo Sanganirina Rajaonasy, che ha immortalato una giovane donna mentre affronta le forze dell’ordine durante una manifestazione politica a Madagascar, poco prima delle elezioni presidenziali. La scelta di questa immagine, che trasmette coraggio e determinazione, riflette l’intento dell’esposizione di dare visibilità alle figure femminili e giovanili che si battono per i propri diritti in contesti di grande tensione sociale e politica. Per Rajaonasy, questa mostra rappresenta anche un’opportunità per molti fotografi, che, pur creando opere significative, non hanno spesso la possibilità di condividerle con un pubblico più ampio.
L’organizzazione dell’esposizione è curata dall’associazione Sarnao, diretta da Fidisoa Ramanandray, che sottolinea l’importanza della fotografia come strumento di sensibilizzazione, soprattutto in un paese come il Madagascar, dove l’analfabetismo è ancora diffuso. Secondo Ramanandray, la fotografia non è solo un passatempo, ma un potente mezzo di comunicazione, particolarmente utile per raggiungere le persone che non sanno leggere o scrivere. In questo senso, i giovani fotografi malgasci svolgono un ruolo cruciale nel far conoscere le problematiche locali e nel sensibilizzare la popolazione.
L’esposizione è solo la prima tappa di un tour che porterà le fotografie in diverse città del Madagascar, tra cui Diego Suarez e Tuléar. Successivamente, la mostra farà tappa anche nelle isole di La Réunion, Mauritius e Comore nel corso del 2025. L’iniziativa mira a creare un dialogo più ampio e inclusivo, dando visibilità alle voci spesso marginalizzate e sottolineando il valore della fotografia come mezzo di espressione e cambiamento sociale.


