In Malawi, la polizia ha arrestato undici giovani che stavano protestando contro i ritardi nel programma governativo che prevede l’invio di malawiani a lavorare nelle fattorie in Israele. I manifestanti, che si trovavano all’ingresso principale di Capital Hill, sono stati fermati dopo aver deviato dal percorso concordato per la loro protesta. Durante la manifestazione, hanno chiesto di incontrare il Segretario del Presidente e del Gabinetto, per esprimere la loro frustrazione riguardo ai mesi di attesa per il progetto. La polizia, che ha dichiarato che il comportamento dei manifestanti ha causato disordini e interrotto l’ordine pubblico, è intervenuta per fermarli.
According to Deputy Police Spokesperson Harry Namwaza, the youths were arrested at the main entrance of Capital Hill after deviating from their agreed protest route, demanding to meet with the Secretary to the President and Cabinet (SPC).
— NationOnline (@NationOnlineMw) November 11, 2024
Gli arrestati sono accusati di comportamenti che potrebbero provocare un disturbo alla pace pubblica, come previsto dall’articolo 181 del Codice Penale del Malawi. La protesta è emersa a causa dei ritardi nell’attuazione di un accordo tra il governo del Malawi e Israele, firmato con l’intento di inviare giovani malawiani a lavorare nelle fattorie israeliane. Nonostante l’accordo, il processo è stato rallentato, provocando malcontento tra i giovani che avevano aderito al programma, sperando di migliorare le proprie condizioni economiche lavorando all’estero.
Pomwe achinyamata ena ali ku BICC ku Lilongwe pa msonkhano wa achinyamata umene akonza a National Youth Council of Malawi (NYCOM), gulu la achinyamata ena omwe akufuna ntchito ku Israel, lathilidwa utsi okhetsa misozi ku Capital Hill komwe anapita kukatula nkhawa zawo.… pic.twitter.com/yrdldFkRo3
— Malawi24 (@Malawi24) November 11, 2024
Il governo del Malawi aveva promesso che il programma avrebbe portato opportunità di lavoro per i giovani del paese, ma la continua incertezza riguardo alle tempistiche ha portato a proteste e richieste per un intervento immediato. La polizia, pur mantenendo l’ordine pubblico, ha sottolineato che ogni manifestazione deve seguire il percorso e le modalità concordate per evitare problemi legali e di sicurezza.


