Il 3 aprile 2025, la Russia ha annunciato un rafforzamento della sua cooperazione militare con il Mali, nel contesto di un incontro a Mosca con i ministri degli Esteri dei tre Paesi membri dell’Alleanza degli Stati del Sahel (AES): Mali, Burkina Faso e Niger. Questa alleanza regionale è formata da regimi militari saliti al potere tra il 2020 e il 2023 attraverso colpi di Stato, e che hanno progressivamente interrotto i legami con la Francia, ex potenza coloniale, per avvicinarsi alla Russia.
Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha dichiarato che la cooperazione militare tra Mosca e Bamako si sta intensificando, con un’attività congiunta tra le forze armate dei due Paesi, in particolare nella formazione dei soldati maliani. Lavrov ha anche elogiato la stretta collaborazione sul piano della politica estera, soprattutto all’interno delle Nazioni Unite.
Il suo omologo maliano, Abdoulaye Diop, ha confermato che la cooperazione con la Russia sta dando buoni risultati sul campo, e ha annunciato una prossima visita ufficiale del presidente maliano Assimi Goïta a Mosca, prevista per giugno. Diop ha ringraziato la Russia per il suo costante sostegno, definendo la cooperazione come un partenariato sincero e vantaggioso per entrambe le parti.
La presenza russa nei Paesi dell’AES è rafforzata anche attraverso la compagnia di mercenari Wagner, ora ristrutturata sotto il nome di “Africa Corps”, impegnata a sostenere i governi locali nella lotta contro i gruppi jihadisti, responsabili di decine di migliaia di vittime nella regione. Mosca ha inoltre siglato accordi di difesa con Mali, Burkina Faso e Niger, fornendo anche equipaggiamento militare.
Nel corso dell’incontro quadrilaterale a Mosca, i rappresentanti dei tre Paesi africani hanno sottolineato l’importanza strategica della Russia come alleato nella lotta al terrorismo. Il ministro degli Esteri del Niger, Bakary Yaou Sangaré, ha definito l’incontro un evento storico che segna una svolta per la regione. I tre Stati sahariani, che hanno ufficialmente abbandonato la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (CEDEAO) a gennaio 2025, accusata di essere subordinata alla Francia, vedono nella Russia un partner geopolitico alternativo, capace di sostenere le loro ambizioni di autonomia e sicurezza regionale.


