Nella regione di Ségou, Mali, un attacco a un veicolo in viaggio da Niono verso un campo profughi in Mauritania ha causato la morte di nove civili, tra cui donne e bambini. L’incidente, avvenuto giovedì scorso, è stato denunciato da una coalizione di gruppi Tuareg e da un’associazione locale, che attribuiscono la responsabilità alle forze armate maliane e ai mercenari del gruppo Wagner, una controversa compagnia militare privata russa.
#FPWorld: Nine civilians, including women and children, were killed in an attack on a vehicle in Mali’s Segou region last week, according to a civil society group and a coalition of Tuareg rebels. https://t.co/w0PV7pRK6v
— Firstpost (@firstpost) January 6, 2025
Secondo Mohamed Elmaouloud Ramadane, portavoce della coalizione Tuareg, il convoglio civile è stato preso di mira in circostanze che restano da chiarire. L’associazione Kal Akal ha confermato le accuse, sottolineando il coinvolgimento dei combattenti Wagner, che collaborano con le forze maliane dal 2021. Tuttavia, in una dichiarazione separata, il leader del gruppo Tuareg Kel Ansar ha chiesto un’indagine indipendente senza accusare direttamente l’esercito maliano.
Il governo del Mali non ha rilasciato commenti ufficiali sull’episodio, mentre i rappresentanti di Wagner non sono stati immediatamente raggiunti. Questo attacco si inserisce in un contesto di crescente instabilità nel Paese, dove le forze armate, sostenute dai mercenari russi, combattono sia contro gruppi jihadisti che contro i separatisti Tuareg.
Mali rebels say army, Russian fighters killed nine civilians in car attack https://t.co/UWxk1RBe4g pic.twitter.com/FEDigI6WrL
— Reuters (@Reuters) January 5, 2025
Dal 2020, il Mali ha vissuto due colpi di Stato che hanno portato al potere un governo militare, il quale ha allontanato le forze francesi e le missioni di pace delle Nazioni Unite, optando per un’alleanza strategica con il gruppo Wagner. Tuttavia, questa collaborazione è stata al centro di numerose critiche internazionali, con accuse di abusi e violazioni dei diritti umani.
Un rapporto di Human Rights Watch pubblicato a dicembre 2024 ha documentato episodi in cui le forze maliane, insieme ai mercenari russi, e i gruppi armati islamisti avrebbero commesso gravi crimini contro i civili, in violazione delle leggi di guerra. L’episodio di Ségou sembra confermare una tendenza preoccupante in cui la popolazione civile continua a essere vittima del conflitto in corso.


