Il 31 ottobre 2024, in Mali, il Consiglio nazionale di transizione (CNT) ha approvato una nuova legge che criminalizza l’omosessualità, introducendola nel codice penale del Paese. Questa decisione ha ricevuto 132 voti favorevoli su 133. Il ministro della Giustizia, Mamadou Kassogue, ha spiegato che chiunque sia coinvolto in attività omosessuali, le promuova o le giustifichi, sarà perseguibile a norma di legge, affermando che questa misura mira a proteggere i valori e i costumi maliani dall’influenza di fattori esterni. Tuttavia, i dettagli specifici delle sanzioni previste non sono stati ancora resi pubblici, poiché il testo del nuovo codice penale non è stato ancora divulgato alla stampa.
🚨🇲🇱- Mali criminalizes homosexuality. After Burkina Faso 🇧🇫, Mali has now banned any forms of support, practice or activities of homosexuality under penalty of severe sanctions. pic.twitter.com/QBZbHq68gg
— Sy Marcus Herve Traore (@marcus_herve) November 1, 2024
Nonostante l’adozione della legge, una fonte giudiziaria ha indicato che l’omosessualità non è ancora definita come un reato autonomo nel nuovo codice penale. Questa mancanza è dovuta al fatto che il Mali continua a rispettare i trattati internazionali e i patti sui diritti civili, che proteggono la libertà e i diritti delle persone, rendendo complessa l’introduzione di una norma che incrimini specificamente l’omosessualità.


