Skip to content
Diritti umani

Marocco, mobilitazione per Naama Asfari da Fatima Manfud del Fronte Polisario – Italia

Appello per richiamare l’attenzione sulle sue condizioni di detenzione e sulle gravi conseguenze umane dello sciopero della fame che ha intrapreso

Il Fronte Polisario – Italia ha lanciato una mobilitazione per chiedere la liberazione di Naama Asfari.
Con una relazione la rappresentante nel nostro Paese, Fatima Manfud, ha sintetizzato le principali iniziative istituzionali, politiche, sociali e mediatiche sviluppate a sostegno del prigioniero politico saharawi e degli altri detenuti politici saharawi nelle carceri marocchine, nell’ambito della campagna “Salviamo la vita di Naama Asfari”.

Nel periodo considerato si è registrato un significativo rafforzamento del sostegno istituzionale, sindacale e della società civile, ampliando la rete di solidarietà e consolidando i canali di interlocuzione con le istituzioni.

Annunci

Sul piano internazionale, il Fronte Polisario, attraverso la propria Rappresentanza a Ginevra, ha richiesto l’intervento dei Relatori Speciali delle Nazioni Unite e del Comitato Internazionale della Croce Rossa, con l’obiettivo di attivare meccanismi di monitoraggio e protezione dei diritti umani.

La campagna continua a fondarsi sull’impegno della società civile internazionale e delle organizzazioni che da anni accompagnano la causa del popolo saharawi. In questo contesto, il recente appello del Ministero dei Territori Occupati mira ad ampliare ulteriormente la mobilitazione, coinvolgendo nuove organizzazioni e rafforzando il coordinamento delle iniziative.

Tra gli sviluppi più rilevanti figura la scelta di valorizzare ogni iniziativa dedicata al Sahara Occidentale per richiamare l’attenzione sulla situazione di Naama Asfari e di tutti i prigionieri politici saharawi, inserendo il suo caso all’interno di una più ampia denuncia delle violazioni dei diritti umani.

Anche la copertura mediatica si è ampliata, estendendosi oltre l’Europa e l’America Latina fino al continente africano, contribuendo a una maggiore internazionalizzazione della campagna.

Un contributo significativo è arrivato dalla Piattaforma Internazionale delle Donne per il Sahara Occidentale (PIMSO), che ha promosso un video dedicato a Gdeim Izik per collegare la vicenda di Naama Asfari alla memoria di quell’evento simbolo della resistenza saharawi.

Particolare rilievo assume inoltre la dichiarazione della famiglia di Naama Asfari, che richiama l’attenzione sulle sue condizioni di detenzione e sulle gravi conseguenze umane dello sciopero della fame.

Infine, il coinvolgimento di personalità del mondo della cultura e del cinema ha contribuito ad ampliare la visibilità della campagna, raggiungendo un pubblico più vasto e rafforzando il valore simbolico delle iniziative di solidarietà.

Annunci
maroccoNaâma AsfariSahara Occidentale
Leggi anche
Torna su
No results found...