In Marocco, gli ultimi giorni sono stati segnati da un’escalation di tensioni e violenze tra migranti subsahariani e residenti locali, in particolare nelle città di Agadir e Lqliâa, a sud del Paese.
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Two people have been killed by the police so far and dozens more injured. pic.twitter.com/rLcHw31FvL— Refugees In Libya (@RefugeesinLibya) November 16, 2024
Ad Agadir, le tensioni hanno avuto un tragico culmine quando un gruppo di migranti subsahariani, diretti al lavoro, è stato aggredito da alcuni abitanti locali. In un gesto inedito, i migranti hanno deciso di reagire. Questo confronto ha portato alla morte di un cittadino guineano, evento che ha profondamente scosso la comunità. I migranti hanno tentato di marciare con il corpo della vittima per chiedere giustizia, ma l’intervento delle forze dell’ordine ha bloccato l’iniziativa, aggiungendo ulteriore tensione alla situazione già critica.
A Lqliâa, situata a circa 23 chilometri a sud-est di Agadir, il 16 novembre 2024, un’aggressione isolata ha innescato una spirale di violenza. Un migrante subsahariano è stato gravemente ferito alla testa da due individui, scatenando una serie di scontri violenti che hanno coinvolto circa 150 persone. La vittima, ricoverata in ospedale, è stata al centro dell’attenzione delle autorità, che hanno avviato un’indagine per individuare i responsabili.
IN MOROCCO 🇲🇦 AGADIR, BLACK PEOPLE ARE BEING HUNT TO DEATH JUST BECAUSE THEY TOOK TO THE STREETS OVER THE DEATH OF THEIR BROTHER!!!!!!
ARAB RACISM COMBINED WITH EUROPEAN BORDER OUTSOURCING IS A DEADLY DISEASE pic.twitter.com/ml5zzSLQdk
— Refugees In Libya (@RefugeesinLibya) November 16, 2024
Gli scontri, caratterizzati da lanci di pietre, blocchi stradali e aggressioni a residenti e forze dell’ordine, hanno causato danni significativi alle abitazioni e disagi alla popolazione. Gli interventi della Gendarmeria Reale, delle Forze Ausiliarie e della polizia hanno cercato di contenere la situazione. Al momento, due sospettati sono stati arrestati, ma le indagini proseguono per identificare tutti i partecipanti agli atti di violenza.
Parallelamente, i giovani Chleuh della regione di Souss hanno preso iniziative autonome per ristabilire l’ordine, accusando le autorità di lassismo. Questo gruppo ha dichiarato che non accetteranno comportamenti ritenuti “incivili” da parte degli stranieri e ha bloccato autonomamente i tentativi dei migranti di controllare le strade o causare disagi tra Aït Melloul e Biougra.
🔴 La ville de Lqliâa, située au sud d'Agadir, a été secouée par des violences urbaines impliquant près de 150 personnes originaires de pays d’Afrique subsaharienne
Ces incidents ont nécessité l’intervention rapide des forces de l’ordre pour rétablir le calme
Les troubles ont… pic.twitter.com/zSLLslqwVp
— Le360 (@Le360fr) November 16, 2024
Questi episodi evidenziano una crescente tensione sociale e una crisi di convivenza tra comunità diverse, aggravata dall’apparente insufficienza delle autorità locali nel gestire la situazione.


