Il 2 giugno 2025, il Regno Unito ha ufficialmente annunciato il proprio sostegno al piano di autonomia proposto dal Marocco per il Sahara Occidentale, segnando un importante sviluppo geopolitico nella lunga disputa territoriale. L’annuncio è stato fatto dal ministro degli Esteri britannico in visita a Rabat, diventando così il terzo membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU – dopo gli Stati Uniti nel 2020 e la Francia nel 2024 – a sostenere pubblicamente la proposta marocchina. Questo piano, presentato da Rabat nel 2007, prevede un’autonomia per il Sahara Occidentale sotto sovranità marocchina, respingendo la richiesta di un referendum di autodeterminazione sostenuta dal Fronte Polisario e dall’Algeria.
Il professor Mohammed Benhammou, presidente del Centro marocchino degli studi strategici, ha commentato la notizia ai microfoni di RFI, definendola «un tournant» (una svolta) che rafforza la posizione internazionale del Marocco. Benhammou ha sottolineato come Rabat intenda capitalizzare questo sostegno diplomatico per consolidare il proprio ruolo strategico nella regione, sia a livello africano che mediterraneo. Il professore ha anche espresso l’auspicio di un’evoluzione positiva nelle relazioni con l’Algeria, pur riconoscendo le difficoltà legate alla posizione ferma di Algeri sul sostegno al Fronte Polisario.
Il sostegno britannico arriva in un momento in cui il contesto internazionale appare favorevole alla diplomazia marocchina, mentre la posizione dell’Algeria rischia di trovarsi sempre più isolata. Il riconoscimento implicito da parte di potenze globali del piano di autonomia segna un indebolimento della via referendaria e rafforza la narrativa marocchina sulla stabilità e lo sviluppo economico della regione contesa.


