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Emergenze

Marocco, un ragazzo trovato impiccato: le ONG chiedono verità e giustizia

Un adolescente trovato morto in montagna accende i riflettori sulla condizione dei bambini nelle zone rurali del Marocco e sull’urgenza di tutele efficaci contro sfruttamento e abbandono.

In Marocco, nella provincia di Midelt, il ritrovamento del corpo senza vita di un ragazzo di 15 anni, Mohamed Bouislikhen, ha scosso profondamente la popolazione locale. Il giovane, un pastore nomade, è stato trovato impiccato lunedì 16 giugno nei pressi di un corso d’acqua in una zona montuosa di Douar Ait Za’rour, nella comune di Aghbalou N’Serdan. Le circostanze della sua morte restano oscure, e diverse organizzazioni per i diritti umani mettono in dubbio l’ipotesi del suicidio, invocando un’indagine urgente, imparziale e trasparente.

L’Associazione marocchina dei diritti umani (AMDH), sezione Draa-Tafilalet, ha sottolineato come questo tragico evento abbia sollevato numerosi interrogativi sulla sicurezza e la protezione dei minori in ambienti rurali isolati. Secondo l’organizzazione, non si tratta solo di un caso individuale, ma di un segnale d’allarme che richiama l’attenzione sulla precarietà dell’infanzia nelle zone montane e rurali, in particolare quella dei bambini pastori nomadi, spesso dimenticati e privi di tutele legali e sociali.

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L’AMDH ha richiamato la necessità di garantire il diritto alla verità e alla giustizia, denunciando qualsiasi forma di negligenza che possa aver contribuito alla morte del ragazzo. Ha anche chiesto un impegno collettivo da parte delle istituzioni e della società civile per proteggere l’infanzia, assicurare un ambiente sicuro e prevenire futuri drammi.

Anche il Centro marocchino per i diritti umani ha chiesto l’apertura immediata di un’indagine giudiziaria, sottolineando la continua violazione dei diritti dei bambini costretti a lavorare in condizioni illegali, soprattutto nelle aree rurali. Il centro ha esortato il governo marocchino ad assumersi le proprie responsabilità, attraverso l’attuazione di programmi di protezione dell’infanzia, il sostegno alle famiglie vulnerabili e la lotta all’abbandono scolastico e allo sfruttamento economico minorile.

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