A Nouakchott le temperature raggiungono i 46 gradi all’ombra, ma a rendere ancora più difficile la vita quotidiana degli abitanti della capitale mauritana sono le ripetute interruzioni dell’energia elettrica. I blackout, che possono verificarsi più volte nell’arco della stessa giornata, stanno suscitando crescente esasperazione, soprattutto perché coincidono con una fase di caldo estremo.
Nel quartiere Carrefour-Madrid, nel primo pomeriggio, il termometro segna 46 gradi. Senza corrente elettrica, ventilatori e sistemi di climatizzazione diventano inutilizzabili proprio nelle ore in cui sarebbero maggiormente necessari. Alcuni residenti descrivono una situazione ormai estenuante, segnata dalla combinazione tra temperature molto elevate e un servizio elettrico intermittente.
La preoccupazione riguarda in particolare le persone più vulnerabili. Gli abitanti sottolineano infatti come le interruzioni possano rappresentare un problema ben più grave del semplice disagio domestico nelle abitazioni in cui vivono anziani o persone malate. In condizioni climatiche estreme, la disponibilità continua di energia diventa essenziale anche per proteggere la salute.
Le proteste sono state raccolte anche dalle associazioni dei consumatori. Mohamed Elsé, presidente della Coordination nationale des associations de consommateurs, ha chiesto che la fornitura venga ripristinata regolarmente e che il problema sia risolto nel più breve tempo possibile.
Secondo Dahane Taleb Ehtman, ex portavoce della Société mauritanienne d’électricité (Somelec), le interruzioni erano state annunciate dalla società e sarebbero legate ad alcune operazioni tecniche necessarie alla preparazione dell’entrata in servizio della linea elettrica Nouakchott-Zouerate. A queste attività si aggiunge l’aumento significativo della domanda di energia determinato proprio dalle temperature eccezionalmente alte.
Il problema, secondo diversi residenti, è però anche la durata delle interruzioni: in alcuni casi i blackout si protrarrebbero oltre i tempi indicati nelle comunicazioni della compagnia elettrica.
La situazione di Nouakchott mostra quanto, durante un’ondata di caldo, la continuità delle infrastrutture essenziali possa diventare una questione di sicurezza collettiva. L’elettricità non serve soltanto a garantire le normali attività quotidiane: con temperature prossime ai 50 gradi diventa una componente fondamentale della capacità di una città di proteggere i propri abitanti dagli effetti del caldo estremo.


