Nella notte tra il 9 e 10 aprile scorso, a Nouackhott capitale mauritana, le forze di polizia governative hanno prelevato dalla propria abitazione in piena notte, la Deputata Mariem Cheikh, nota attivista del Movimento per l’ abolizione della schiavitù nel paese . Eletta in Parlamento e mai tollerata dalle forze della maggioranza, nel mirino da sempre , Mariem denuncia fin dall’inizio del suo mandato con forza e puntualità, le continue ingiustizie e disuguaglianze a danno dell’etnia Hartani Haratine , la maggioranza taciuta nel paese. A rendere l’ ennesimo episodio di abuso di potere ancor più subdolo ed inaccettabile, stavolta anche il fatto di aver coinvolto nell’ arresto arbitrario della Deputata eletta dal popolo, ‘suo figlio di Appena tre mesi prelevati e condotti in una località ancora sconosciuta. Si negano quindi le più elementari regole a tutela della persona sequestrata per aver svolto il proprio lavoro sui banchi di una Repubblica che tutto resta meno che democratica.
Negli ultimi mesi il Regime attuale ha praticato indisturbato ogni forma di violenza ed abuso a danno delle attiviste e degli attivisti del Movimento IRA Mauritania, il cui Presidente resta il nemico numero uno da abbattere immediatamente. Parliamo del Deputato Biram dah Abeidgià noto ai nostri lettori e simpatizzanti nel mondo della lotta pacifica per la libertà dei neri Haratine di Mauritania e per i diritti fondamentali di tutti i cittadini e cittadine discriminati nel paese sub sahariano. Chiediamo ora con forza l’ immediato rilascio delle Deputate ed attiviste mauritane vicine al Presidente Biram, ‘e naturalmente la possibilità che si faccia giustizia nel paese della schiavitu’ li dove persistono gravi violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali.


