Da diversi giorni Nouakchott è alle prese con forti piogge che hanno allagato strade e quartieri, rendendo difficili gli spostamenti in numerose zone della capitale della Mauritania. Le precipitazioni, iniziate giovedì 24 settembre, hanno provocato estesi ristagni d’acqua e rallentato le attività quotidiane, con molti abitanti che faticano a raggiungere il posto di lavoro.
La situazione è particolarmente difficile nei quartieri di Sebkha, El Mina, Cité Plage e Nektekh, dove l’acqua continua a ristagnare. In alcune strade la circolazione è diventata problematica anche per i taxi, i cui conducenti evitano i percorsi maggiormente allagati per il rischio di rimanere bloccati o danneggiare i veicoli.
Le conseguenze ricadono soprattutto su chi deve muoversi quotidianamente per lavorare. RFI raccoglie, tra le altre, la testimonianza di una venditrice di verdura costretta a percorrere a piedi più di sei chilometri dopo essere uscita per acquistare i prodotti da rivendere. Gli abitanti denunciano inoltre la mancanza, in alcune zone periferiche, di mezzi per il pompaggio dell’acqua e chiedono un intervento più capillare delle autorità.
Agli allagamenti si aggiungono problemi igienico-sanitari. Secondo alcune testimonianze, nelle strade già invase dall’acqua vengono svuotate anche fosse settiche, mentre la persistenza dei ristagni favorisce la presenza di zanzare. Una situazione che rende ancora più urgente il rapido smaltimento delle acque.
Nel centro della capitale e in alcuni punti particolarmente trafficati, come il Marché Capitale e il carrefour BMD, le autorità hanno mobilitato squadre e mezzi di pompaggio. In altre aree, tuttavia, gli abitanti lamentano interventi insufficienti e chiedono soprattutto soluzioni strutturali, a cominciare dalla realizzazione di una rete di canalizzazione capace di evacuare l’acqua durante le precipitazioni più intense.
L’emergenza riporta infatti in primo piano un problema che Nouakchott conosce da tempo: quello del drenaggio delle acque piovane. Nonostante gli investimenti annunciati negli ultimi anni per migliorare i sistemi di risanamento e smaltimento, le precipitazioni di questi giorni mostrano quanto una parte della città rimanga vulnerabile agli allagamenti.
La questione è particolarmente delicata in una capitale cresciuta rapidamente e costruita in larga parte su un territorio pianeggiante e a bassissima quota. Quando le piogge sono abbondanti e l’acqua non riesce a defluire, anche gli spostamenti più ordinari possono diventare difficili.
Per molti abitanti di Nouakchott, dunque, quella di questi giorni non è soltanto un’emergenza legata al maltempo. Gli allagamenti mostrano ancora una volta quanto il funzionamento della città dipenda da infrastrutture essenziali spesso poco visibili: strade, sistemi di drenaggio, pompe e reti di evacuazione delle acque. Quando questi sistemi non riescono a reggere le precipitazioni, è la vita quotidiana della capitale a fermarsi.


