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Fenomeni sociali e giustizia

Mauritius, 147 casi di bullismo scolastico nel 2025: allarme tra genitori e insegnanti

A Mauritius aumentano i casi di bullismo nelle scuole: 147 episodi registrati da gennaio 2025, tra violenze fisiche, umiliazioni e genitori preoccupati per la sicurezza dei figli.

A Mauritius, il fenomeno del bullismo scolastico sta assumendo proporzioni allarmanti. Dal gennaio 2025 sono stati segnalati 147 casi di molestie e violenze tra studenti, suddivisi in 59 episodi nelle scuole primarie pubbliche, 67 nei licei pubblici e 21 nelle scuole secondarie private. I dati, forniti dal ministro dell’Educazione Mahend Gungapersad durante una seduta parlamentare, hanno suscitato profonda preoccupazione tra famiglie, docenti e opinione pubblica.

Dietro ai numeri si celano storie drammatiche. In una scuola primaria di Quatre-Bornes, un alunno è stato umiliato pubblicamente in classe quando un compagno gli ha abbassato i pantaloni davanti a tutti. L’episodio si è verificato in assenza dell’insegnante. A Beau Bassin, un altro studente è stato aggredito fisicamente dal padre di un compagno, che lo ha schiaffeggiato e colpito alle parti intime all’interno della scuola, minacciandolo verbalmente.

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A Curepipe, una ragazza di 13 anni è stata picchiata in aula da una coetanea più grande, accompagnata da altri studenti. Ha riportato forti dolori alla schiena. Ancora più grave, a Forest-Side, un bambino di cinque anni è stato aggredito due volte dallo stesso compagno: prima nei bagni della scuola, poi ancora in classe, con gravi conseguenze fisiche che hanno richiesto il ricovero ospedaliero.

I genitori sono sempre più preoccupati e denunciano la mancanza di strumenti per affrontare situazioni tanto delicate. Molti bambini vivono nel silenzio e nella paura, e solo in ritardo riescono a parlare delle violenze subite. Alcuni genitori lamentano la scarsa reattività del personale scolastico e l’insufficienza delle misure adottate. Un padre racconta il rifiuto del figlio a tornare in aula per paura dei compagni, mentre una madre afferma che, pur avendo segnalato più volte episodi di bullismo, nulla è cambiato.

Anche gli insegnanti si sentono sopraffatti. Molti riferiscono di non avere né il supporto psicologico né la formazione necessaria per gestire situazioni complesse. Alcuni si dicono esasperati dalle minacce dei genitori e dal carico emotivo crescente. Il Ministero dell’Educazione ha proposto un piano d’azione articolato in 14 punti, ma gli insegnanti attendono ancora risultati concreti e interventi strutturali per contrastare efficacemente il fenomeno.

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