Il ciclone tropicale Chido, classificato di categoria 4, ha avuto un impatto devastante su diverse regioni dell’Africa e dell’Oceano Indiano, causando morti, feriti e danni estesi alle infrastrutture.
Mozambique : Le bilan du cyclone Chido grimpe à 120 morts… https://t.co/V1lU9irITf
— Senego.com (@senego) December 24, 2024
In Mozambico, il ciclone ha toccato terra il 15 dicembre, con venti che hanno raggiunto i 260 km/h e precipitazioni di 250 mm in sole 24 ore. Il bilancio ufficiale è salito a 120 morti, rispetto ai 94 inizialmente riportati dall’Istituto nazionale per la gestione e la riduzione dei rischi di catastrofi (INGD). Oltre 900 persone sono rimaste ferite, molte delle quali hanno perso la casa a causa dei danni provocati dalla tempesta. Infrastrutture vitali, come scuole e centri sanitari, hanno subito gravi danni.
⚫️ Cyclone Chido à Mayotte: "Pas en adéquation avec la réalité (…) de l'habitat précaire" de l'île… Le bilan s'alourdit à 39 morts ce mardi soir https://t.co/41LbsoixPS via @lindependant
— L'Indépendant (@lindependant) December 24, 2024
Prima di colpire il Mozambico, Chido aveva già devastato Mayotte, un territorio francese d’oltremare, il 14 dicembre. Qui il ciclone ha portato venti che hanno superato i 220 km/h, provocando ingenti distruzioni. Il bilancio delle vittime a Mayotte è inizialmente salito a 35 morti, ma ulteriori aggiornamenti hanno aumentato il conteggio a 39 morti, con 124 feriti gravi e oltre 4.000 feriti leggeri. La prefettura ha sottolineato che il numero delle vittime potrebbe essere sottostimato a causa della vulnerabilità delle abitazioni precarie in cui vive gran parte della popolazione.
A Mayotte sono stati consegnati 630.000 litri di acqua potabile, grazie a unità mobili di potabilizzazione che hanno raggiunto anche le aree più difficili da raggiungere. È stato allestito un ospedale da campo per fronteggiare l’afflusso di pazienti, con 60 squadre di soccorso medico già operative sul territorio e più di 600 persone assistite.
Il ciclone Chido ha causato danni significativi anche in altre regioni, tra cui Madagascar, Comore, Zimbabwe e Malawi. In Malawi, le autorità hanno riportato 13 morti e 29 feriti, oltre a gravi danni a case e infrastrutture.
L’impatto del ciclone sottolinea la necessità di una gestione più efficace delle emergenze nelle aree a rischio e di interventi per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni più vulnerabili. Le operazioni di soccorso continuano, mentre il bilancio delle vittime potrebbe ulteriormente aumentare.


