Le forti piogge che stanno interessando il centro del Mozambico hanno provocato l’interruzione della Strada Nazionale Numero Uno (EN1), con effetti immediati sull’approvvigionamento alimentare nella città di Tete. Nei principali mercati urbani si registra in questi giorni una marcata scarsità di cipolle e patate importate, prodotti di largo consumo per la popolazione locale.
Secondo i commercianti, il taglio dell’EN1 sta rendendo difficoltoso il trasporto delle merci dalle aree di importazione e dalle regioni di produzione verso i centri di vendita. La riduzione dell’offerta ha già innescato un aumento dei prezzi, colpendo in particolare i beni di prima necessità e incidendo sul potere d’acquisto delle famiglie.
La situazione appare particolarmente critica se si considera che la provincia di Tete è tradizionalmente una delle principali aree di produzione della patata-reno, soprattutto nel distretto di Angónia. Tuttavia, anche la patata di produzione locale scarseggia: le piogge intense hanno compromesso i raccolti e reso problematico il trasporto dei prodotti agricoli dai campi ai mercati cittadini.
In assenza di cipolla importata, i venditori stanno facendo sempre più affidamento sulla cipolla locale, che al momento rappresenta l’unica alternativa disponibile per attenuare l’impatto della carenza. Si tratta però di una soluzione parziale, insufficiente a compensare del tutto le difficoltà logistiche e produttive generate dall’emergenza climatica.
L’episodio conferma la vulnerabilità delle reti di approvvigionamento alimentare alle interruzioni infrastrutturali e agli eventi meteorologici estremi, evidenziando come anche aree agricole strategiche possano trovarsi rapidamente in difficoltà quando produzione, trasporti e mercati vengono colpiti simultaneamente.


