Il Mozambico sta affrontando una crisi devastante, combinazione di eventi naturali e conflitti armati. Il 15 dicembre 2024, il ciclone Chido ha colpito le regioni settentrionali di Nampula e Cabo Delgado con venti fino a 260 km/h, distruggendo infrastrutture e causando almeno 120 morti. Le popolazioni locali, già provate da anni di violenze legate all’insurrezione del gruppo Ahl al-Sunna wal-Jama’a (ASWJ), affiliato allo Stato Islamico, si trovano ora ad affrontare anche la devastazione del ciclone.
450,000 lives shattered. Homes destroyed. Belongings gone.
Tropical Cyclone Chido has devastated northern Mozambique. UNHCR is on the ground, but the needs are overwhelming.
Act now to help families rebuild. https://t.co/uFKRk1zNkG pic.twitter.com/RrzPgje3m7
— UNHCR, the UN Refugee Agency (@Refugees) January 2, 2025
Più di 300.000 persone sono sfollate a causa del conflitto e delle recenti calamità naturali. Secondo Isadora Zoni, dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, molte di queste famiglie, già prive di risorse, sono costrette a ricominciare nuovamente da zero. La capacità del governo di rispondere efficacemente a queste crisi sarà cruciale per stabilire legittimità e fiducia tra le comunità locali, spesso vulnerabili alle influenze dei gruppi estremisti.
O grupo terrorista #ASWJ de #Moçambique procura uma oportunidade para tirar partido dos erros do governo na sequência da devastação causada pelo Ciclone Chido – https://t.co/PSRHMunzZ7
— ADF Magazine (@ADFmagazine) January 17, 2025
L’ASWJ, formalmente riconosciuto come ramo dello Stato Islamico nel 2022, è responsabile di un aumento della violenza nel paese, nonostante l’intervento delle forze regionali nel 2021. Il gruppo continua a raccogliere sostegno e finanziamenti attraverso reti internazionali, in particolare in Sudafrica, considerata un importante centro per il supporto logistico e finanziario all’insurrezione.
La complessa interazione tra disastri naturali e insurrezione armata richiede un intervento coordinato e sostenuto per evitare un ulteriore deterioramento delle condizioni di sicurezza e umanitarie nel Mozambico e nella regione circostante.


