Skip to content
Diritti umani

Mozambico, un ricercato ammanettato ucciso dalla polizia: aperta un’indagine

In Mozambico un agente di polizia ha ucciso a colpi d'arma da fuoco un ricercato già ammanettato: il caso riaccende le preoccupazioni sull'uso della forza da parte delle forze di sicurezza.

Prima le immagini circolate sulle piattaforme social, poi una dichiarazione della polizia del Mozambico a confermarle: il 18 luglio un agente in borghese ha sparato tre colpi al tronco e due alla testa a Narciso Castigo Sambo, noto come Macovo, uccidendolo all’istante.

L’omicidio è avvenuto a Xinavane, nella provincia della capitale Maputo, in pieno giorno e all’uscita di un negozio.

Annunci

Qui, secondo una soffiata giunta alla polizia, si trovava Macovo, ricercato per vari reati. Quando è stato ucciso, l’uomo era stato già ammanettato e dunque era del tutto inoffensivo.
La polizia del Mozambico ha il grilletto facile: durante le proteste elettorali tra il 21 ottobre 2024 e il 16 gennaio 2025, secondo le ricerche di Amnesty International, ha ucciso oltre 300 persone e ne ha ferite più di 3000.
Sull’uccisione a sangue freddo di Macovo è stata annunciata l’apertura di un’indagine.

Annunci
Amnesty internationaldiritti umaniesecuzioneindagineMacovoMaputomozambicoNarciso Castigo SambopoliziaXinavane
Torna su
No results found...