La Presidenza della Namibia ha confermato la consegna della residenza ufficiale destinata all’ex presidente Hage Geingob alla vedova Monica Geingos, dopo il completamento dei lavori di costruzione. L’abitazione, realizzata con fondi pubblici nella città costiera di Swakopmund, è costata complessivamente 36,71 milioni di dollari namibiani (N$), superando di circa 520 mila dollari il budget originariamente previsto.
Secondo la Presidenza, l’aumento dei costi, pari all’1,44% rispetto al contratto iniziale, è stato determinato da interventi aggiuntivi non previsti nella progettazione originaria. Tra questi figurano l’installazione di sistemi di videosorveglianza, tecnologie per la domotica, ulteriori impianti elettrici, sistemi di climatizzazione e una pompa di rilancio dell’acqua, oltre ai maggiori costi derivanti dal prolungamento dei tempi di realizzazione.
L’immobile, completato nell’ottobre 2025, si trova nel quartiere residenziale di Vineta, a Swakopmund, su un lotto di circa 1.677 metri quadrati. La struttura comprende cinque camere da letto, una dependance con tre camere per gli ospiti, uno studio, una piscina, garage per quattro automobili, due posti di guardia e alloggi destinati al personale di servizio.
La vicenda ha assunto particolare rilievo perché Hage Geingob è deceduto nel febbraio 2024, quando la costruzione era ancora in corso, a meno di un anno dalla conclusione del suo secondo e ultimo mandato presidenziale. Il presidente non ha quindi mai abitato la residenza progettata per il suo pensionamento.
La Presidenza ha precisato che tutte le autorizzazioni necessarie erano già state ottenute prima della morte del capo dello Stato. In base alla normativa namibiana sui benefici riconosciuti agli ex presidenti, la proprietà poteva quindi essere trasferita al coniuge superstite, che oggi risiede nell’immobile.
La legge approvata nel 2012 garantisce infatti agli ex presidenti una residenza ufficiale arredata oppure un’indennità sostitutiva, oltre a pensione, benefici per coniuge e familiari, esenzioni fiscali e altre forme di tutela economica. Rimane tuttavia aperto il dibattito sull’applicazione di alcuni benefici quando il destinatario muore prima di poter usufruirne direttamente.
La residenza resterà sotto la responsabilità dell’impresa costruttrice fino alla conclusione del periodo di garanzia, prevista per ottobre 2026. Successivamente la manutenzione ordinaria sarà assunta dalla Presidenza, mentre il servizio di sicurezza è già operativo.
La figura di Hage Geingob continua a occupare un posto centrale nella storia della Namibia contemporanea. Primo ministro nei primi anni dell’indipendenza e successivamente presidente della Repubblica, fu anche tra gli artefici della Costituzione del Paese in qualità di presidente dell’Assemblea costituente. La conclusione del progetto della sua residenza, dopo la sua scomparsa, riporta ora l’attenzione sul delicato equilibrio tra riconoscimento istituzionale degli ex capi di Stato, gestione delle risorse pubbliche e trasparenza amministrativa.


