A un anno dall’avvio del sostegno da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO), il Daures Green Hydrogen Village compie nuovi passi verso un obiettivo destinato a segnare una tappa importante per la transizione energetica della Namibia: produrre il primo solfato di ammonio a zero emissioni di carbonio del Paese utilizzando idrogeno verde.
Il progetto, situato nella regione di Erongo, è stato al centro di una missione di monitoraggio alla quale hanno preso parte la vice ministra dell’Agricoltura, della Pesca, delle Risorse idriche e della Riforma fondiaria, Ruthy Masake, rappresentanti dell’UNIDO, del Governo britannico e altri partner internazionali. L’incontro ha consentito di verificare lo stato di avanzamento dell’iniziativa, condividere i risultati raggiunti e rafforzare la cooperazione tra le istituzioni coinvolte.
L’iniziativa beneficia del programma Accelerate-to-Demonstrate (A2D) dell’UNIDO e nasce con l’obiettivo di dimostrare come le energie rinnovabili possano essere integrate in modo concreto con l’agricoltura, la sicurezza idrica, la formazione professionale e lo sviluppo delle imprese locali.
Secondo la vice ministra Masake, il progetto va ben oltre la semplice produzione di energia pulita. L’idrogeno verde può infatti diventare uno strumento per aumentare la produttività agricola, favorire la trasformazione industriale, creare valore aggiunto e rafforzare la resilienza climatica delle comunità locali. La ministra ha inoltre invitato i responsabili dell’iniziativa a diversificare le attività per ampliare l’impatto economico e sociale del progetto e a garantire un utilizzo pienamente produttivo dei terreni assegnati, così da favorire occupazione e sviluppo agricolo.
Anche il direttore generale del Daures Green Hydrogen Village, Jerome Namaseb, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, definendola una risposta concreta alle esigenze di innovazione e industrializzazione della Namibia. L’obiettivo immediato è raggiungere una produzione superiore a 400.000 chilogrammi all’anno di solfato di ammonio a basse emissioni di carbonio, riducendo la dipendenza dalle importazioni e contribuendo alla costruzione di una filiera industriale nazionale più avanzata.
Il progetto si inserisce nella più ampia strategia con cui la Namibia punta a diventare uno dei principali produttori africani di idrogeno verde. Grazie all’abbondanza di sole e vento, il Paese dispone infatti di condizioni particolarmente favorevoli per produrre energia rinnovabile su larga scala e trasformarla in combustibili e prodotti industriali a basso impatto climatico.
La revisione annuale del progetto conferma dunque non soltanto i progressi tecnici dell’iniziativa, ma anche la volontà delle autorità namibiane e dei partner internazionali di utilizzare la transizione energetica come leva per promuovere sviluppo economico, sicurezza alimentare e innovazione industriale.


