Il 28 maggio 2025, la Namibia ha commemorato per la prima volta ufficialmente il genocidio del popolo OvaHerero e Nama, con una Giornata nazionale della Memoria istituita dal governo e celebrata nei giardini del Parlamento nazionale a Windhoek. Questa data è stata scelta in quanto segna simbolicamente il giorno in cui, nel 1908, la Germania coloniale ordinò la chiusura dei campi di concentramento in cui migliaia di persone furono deportate, affamate e uccise.
I encourage the affected communities and Namibians at large to embrace Genocide Remembrance Day in the full knowledge that it builds on the foundation we have laid to find new common ground on the Joint Declaration with the Government of the Federal Republic of Germany. We should… pic.twitter.com/G4L4ORNO1P
— Namibian Presidency (@NamPresidency) May 28, 2025
Tra il 1904 e il 1908, infatti, le truppe tedesche guidate dal generale Lothar von Trotha massacrarono decine di migliaia di Herero e Nama in quello che allora era il protettorato tedesco dell’Africa sud-occidentale, oggi Namibia. Secondo gli storici, von Trotha diede l’ordine esplicito di sterminare l’intero popolo Herero, causando la morte di circa 65.000 Herero e almeno 10.000 Nama. I sopravvissuti furono rinchiusi in campi di concentramento, dove morirono di fame, malattie e maltrattamenti. I crani e altri resti umani furono poi trasportati in Germania per esperimenti pseudoscientifici a fini razziali, conservati per decenni in ospedali, musei e università.
Il genocidio degli Herero e dei Nama è riconosciuto come il primo del XX secolo. La Germania ha ufficialmente riconosciuto questi crimini come genocidio solo nel 2021, e ha promesso di versare 1,1 miliardi di euro alla Namibia in un arco di 30 anni per finanziare progetti di sviluppo. Tuttavia, il governo e le comunità interessate in Namibia hanno respinto l’accordo, ritenendolo insufficiente e chiedendo riparazioni formali e un risarcimento più consistente.
Durante la cerimonia del 28 maggio 2025, il presidente namibiano Netumbo Nandi-Ndaitwah ha sottolineato che quelle atrocità fanno ormai parte della memoria collettiva del Paese, una memoria fatta di dolore ma anche di resistenza e resilienza. Candele simboliche sono state accese in presenza di rappresentanti e discendenti dei due popoli vittime del genocidio, a testimonianza della continuità storica delle ferite aperte e della richiesta di giustizia ancora insoddisfatta.
DAY OF MOURNING … Kautungua Mbuende, who came to commemorate the first Genocide Remembrance Day at Parliament Gardens in Windhoek on Wednesday, expressed gratitude for the day, acknowledging the painful memories it brings. The nation is honouring the victims of the 1904–1908… pic.twitter.com/sPuf3tbouf
— The Namibian (@TheNamibian) May 28, 2025
Il dominio coloniale tedesco sulla Namibia durò dal 1884 al 1915, anno in cui il territorio fu ceduto al Sudafrica. L’indipendenza definitiva fu raggiunta solo nel 1990. Da anni le comunità Herero e Nama chiedevano l’istituzione di una giornata di ricordo ufficiale, che oggi rappresenta un passo importante verso il riconoscimento della storia e il rispetto della memoria delle vittime.


