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Emergenze

Nigeria. a Makoko Mater Africa e CMM inaugurano la tenda d’emergenza

Gli operatori umanitari italiani portano aiuti e assistenza. Fornite prime cure a molti bambini

Emergenze pediatriche immediate, afflusso crescente dagli slum e un piano di potenziamento fino a 300 kg di materiali sanitari

L’apertura della tenda d’emergenza realizzata da Mater Africa con il supporto del CMM di Firenze ha segnato un passaggio significativo per la comunità di Makoko, uno degli insediamenti informali più estesi e vulnerabili della città di Lagos. La cerimonia si è svolta alla presenza del Governo locale, con un dispositivo di Polizia e unità di sicurezza dispiegato lungo l’area, e con la copertura delle principali emittenti e testate nazionali, tra cui TVC News, NTA, Galaxy TV, Vanguard e Punch.

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La tenda rappresenta il primo presidio sanitario operativo e continuativo in una zona dove l’accesso alle cure è estremamente limitato e dove la popolazione, stimata in decine di migliaia di persone, vive in condizioni di forte vulnerabilità ambientale e sociale.

Un contesto sanitario privo di punti di riferimento

Makoko è caratterizzata da un’assenza quasi totale di servizi sanitari formali. Le famiglie vivono in strutture precarie, spesso su palafitte o in aree densamente popolate, con accesso limitato ad acqua potabile, igiene e infrastrutture di base. In questo scenario, la possibilità di ricevere una visita medica, un triage o una diagnosi è un evento raro.

La tenda d’emergenza nasce per rispondere a questa mancanza strutturale, offrendo un punto di accesso immediato a cure primarie, stabilizzazioni pediatriche, consultazioni e orientamento verso strutture ospedaliere quando necessario.

Emergenze pediatriche nei primi minuti dall’apertura, visitati 51 pazienti giunti dalla baraccopoli

L’impatto della struttura è stato evidente fin dai primi minuti. Appena aperta, la tenda ha ricevuto dieci bambini in condizioni critiche, con convulsioni, febbre alta, difficoltà respiratorie e sintomi compatibili con infezioni non trattate.

Molti di loro non avevano mai avuto accesso a una visita medica, e i genitori hanno riferito di non aver mai potuto raggiungere un ospedale per motivi economici, logistici o di distanza.

Il personale sanitario ha avviato immediatamente il triage, stabilizzando i casi più urgenti e programmando gli accertamenti necessari presso strutture adeguate. La rapidità con cui si sono presentate emergenze pediatriche conferma la presenza di un bisogno sanitario profondo e non intercettato da alcun sistema formale.

Un afflusso crescente dagli slum: numeri oltre ogni previsione

Nelle ore successive, l’afflusso di bambini provenienti dagli slum circostanti è aumentato in modo costante. Decine di famiglie hanno raggiunto la tenda chiedendo assistenza per febbre, infezioni respiratorie, malnutrizione, dermatiti, diarrea acuta e condizioni croniche mai affrontate.

La pressione sulla struttura è stata tale da rendere necessario un potenziamento del personale sanitario, sia per garantire continuità nelle attività cliniche, sia per mantenere tempi di risposta adeguati. La tenda, pur operativa e ben organizzata, si trova a gestire un volume di pazienti superiore alle stime iniziali, segno di una domanda sanitaria latente e non intercettata da altri attori.

La risposta operativa: triage, stabilizzazioni e prime terapie

Il team di Mater Africa ha lavorato in modo continuativo per organizzare triage, consultazioni, stabilizzazioni pediatriche e prime terapie. Le attività sono state strutturate in modo da garantire ordine, sicurezza e tracciabilità dei casi.

Le famiglie hanno collaborato attivamente, facilitando gli spostamenti e contribuendo a mantenere un flusso ordinato dei pazienti. La comunità ha riconosciuto la tenda come un punto di riferimento immediato, affidabile e accessibile.

Una rete di collaborazione tra Italia e Nigeria

La realizzazione della tenda è stata possibile grazie al contributo congiunto di CMM di Firenze e:

  • imprese italiane presenti in Nigeria,
  • imprese nigeriane,
  • donatori privati,

che hanno fornito materiali, supporto logistico, attrezzature e risorse per l’allestimento della struttura. Questa collaborazione ha permesso di avviare rapidamente le attività e di garantire un livello di operatività adeguato fin dal primo giorno.


Verso un sistema stabile: 120 kg di materiali già mobilitati, obiettivo 300 kg

Nei prossimi giorni arriveranno 40 kg di medicinali e strumenti sanitari inviati dal CMM di Firenze. Con questa consegna, i materiali complessivamente mobilitati raggiungeranno 120 kg.

n ecografo da campo sarà fornito da S.O.Solidarietà ODV Italy, rafforzando la capacità diagnostica immediata nelle attività della tenda.

Per garantire una risposta sanitaria stabile, continuativa e adeguata alla domanda reale, Mater Africa stima che sarà necessario arrivare a 300 kg complessivi tra:

  • farmaci essenziali,
  • strumenti diagnostici,
  • presidi pediatrici,
  • materiali di consumo,
  • attrezzature per triage e stabilizzazione.

Questo obiettivo rappresenta il livello minimo per sostenere un intervento sanitario efficace in un’area con un afflusso così elevato di pazienti.


Un modello basato su presenza, trasparenza e responsabilità

L’intervento si fonda su tre elementi chiave:

  • presenza sul campo, con attività cliniche documentate e verificabili;
  • collaborazione con autorità, imprese e comunità, che hanno garantito sicurezza e supporto;
  • trasparenza, assicurata dalla copertura dei media nazionali e dalla registrazione sistematica dei casi.

La tenda d’emergenza rappresenta oggi un punto di riferimento concreto per la comunità di Makoko. Per molti bambini, questo intervento non è solo un servizio: è il primo accesso alla salute della loro vita.

 

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