Makoko sta vivendo una delle crisi più gravi della sua storia recente. Le demolizioni iniziate settimane fa hanno cancellato intere aree della comunità, lasciando centinaia di famiglie senza casa e senza accesso ai servizi essenziali. Le strutture scolastiche e sociali colpite dagli sgomberi hanno aggravato una situazione già fragile, trasformando la laguna in un luogo di sopravvivenza quotidiana.
Vivere sulle barche, mangiare riso cotto, respirare aria irrespirabile
Con le abitazioni distrutte, molte famiglie vivono ora sulle imbarcazioni, adattate come rifugi di fortuna.
I soccorsi privati distribuiscono pasti di riso cotto, spesso l’unico alimento disponibile per bambini e adulti.
La situazione igienica è drammatica:
- mancanza totale di acqua potabile
- nessuna possibilità di lavarsi se non in acqua salata sporca
- la laguna è ormai gravemente inquinata
- nell’aria si diffonde un odore acre e persistente
Le condizioni sanitarie fanno temere un rapido aumento di infezioni e malattie, soprattutto tra i più piccoli.
Gas lacrimogeni durante il giorno
Durante il giorno, la comunità continua a essere esposta all’uso di gas lacrimogeni, impiegati per disperdere residenti che protestano o tentano di recuperare ciò che resta delle loro case.
I bambini non hanno più un luogo sicuro dove stare: vivono tra fumo, acqua sporca e macerie.
Un territorio lasciato solo, ma non del tutto
Mentre le istituzioni discutono soluzioni a lungo termine, la popolazione affronta l’emergenza con mezzi limitati.
Lunedì nasce la prima tenda d’emergenza per bambini e famiglie
In questo contesto, un segnale concreto arriva dalla collaborazione tra volontari locali e partner esteri:
lunedì l’ Associazione Mater Africa ETS installerà la prima tenda medica d’emergenza presso la Chiesa Evangelica di Makoko.
Sarà il primo presidio sanitario stabile dall’inizio della crisi e offrirà:
- primo soccorso
- medicazioni
- screening nutrizionali
- supporto per donne incinte e neonati
- distribuzione di beni essenziali
Un punto di riferimento fondamentale per una comunità che, finora, ha dovuto affrontare tutto da sola.
Il supporto dall’Italia: 80 kg di medicinali
Un contributo decisivo arriva dal CMM – Centro Missionario di Firenze, che ha organizzato un invio straordinario di medicinali:
- 80 kg di farmaci destinati alla comunità
- 40 kg già arrivati a Lagos
- confezioni tradotte in inglese per un utilizzo immediato e sicuro
Questa fornitura permetterà di trattare ferite, infezioni, febbri e condizioni croniche che, senza assistenza, diventano rapidamente pericolose.
Makoko resta una ferita aperta
Nonostante gli sforzi della società civile, Makoko rimane una ferita aperta nel cuore di Lagos.
Le demolizioni continuano, gli sfollati aumentano e la comunità vive sospesa tra paura, incertezza e resistenza.
Eppure, tra le macerie, un primo segno di speranza sta prendendo forma:
una tenda bianca, montata per proteggere bambini e famiglie, simbolo di una solidarietà che non si è voltata dall’altra parte.
Per chi desidera inviare un segnale di solidarietà
Chi desidera sostenere gli interventi d’emergenza in corso a Makoko può farlo attraverso il conto corrente ufficiale di Mater Africa Italia. Ogni contributo, anche minimo, ci permette di garantire assistenza medica, beni essenziali e supporto alle famiglie più vulnerabili.
Mater Africa Italia – IBAN: IT04D0503410100000000041770


