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Emergenze

Nigeria, allarme alluvioni, 27 Stati in pericolo estremo e Lagos già sott’acqua

La NIHSA emette un'allerta massima per il rapido innalzamento dei fiumi tra il 30 luglio e il 5 agosto, mentre la megalopoli economica fa già i conti con strade paralizzate e quartieri isolati.

Un’altra grave emergenza maltempo minaccia la stabilità della Nigeria, dove la Nigeria Hydrological Services Agency (NIHSA) ha lanciato un’allerta massima che coinvolge ben 27 Stati, richiedendo il trasferimento urgente dei residenti nelle aree più esposte prima che l’ondata di piena provochi conseguenze devastanti. L’allarme è stato diramato dal Direttore Generale e Amministratore Delegato della NIHSA, Umar Ibrahim Mohammed, il quale ha spiegato che, sulla base delle ultime simulazioni idrologiche, il rischio di inondazioni catastrofiche è altissimo nel periodo compreso tra il 30 luglio e il 5 agosto a causa di un rapido innalzamento dei livelli idrometrici lungo i principali bacini fluviali del Paese.

Attualmente, ben 53 importanti stazioni di monitoraggio sono poste sotto stretta sorveglianza per una minaccia di esondazione imminente che riguarda in modo particolare i fiumi dei bacini settentrionali e centrali, la rete idrografica del Benue e corsi d’acqua chiave come il fiume Katsina-Ala, il fiume Aye a Itoikin e il fiume Niger a Onitsha. La situazione di crisi sta già colpendo duramente anche Lagos, la megalopoli economica della Nigeria, dove le recenti e intense precipitazioni hanno provocato pesanti allagamenti in diversi quartieri della città. Le strade principali si sono rapidamente trasformate in fiumi in piena, paralizzando la circolazione stradale, bloccando i trasporti e isolando numerosi quartieri residenziali e commerciali, mentre l’acqua ha invaso abitazioni e negozi costringendo la popolazione a fare i conti con enormi disagi quotidiani. Lagos sta affrontando una stagione delle piogge particolarmente intensa e al di sopra della media, caratterizzata da nubifragi persistenti che mettono a dura prova il sistema di drenaggio urbano e le zone costiere.

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​I recenti bollettini evidenziano come le forti precipitazioni continuino a causare pesanti disagi alla mobilità e ai residenti, confermando in pieno l’urgenza degli avvisi di allerta massima diramati dalle autorità idrologiche ed ambientali del Paese. Gli impatti peggiori dell’allerta nazionale sono attesi in 27 Stati complessivi, tra cui figurano in particolare Lagos, Niger, Kaduna, Kwara, Delta, Kogi ed Edo, considerati tra i territori più vulnerabili alla furia delle acque. Il pericolo non si limita alla sicurezza immediata delle persone, ma rischia di compromettere intere comunità e settori produttivi vitali, minacciando la sommersione di aree residenziali, abitazioni, infrastrutture critiche come scuole, ospedali e luoghi di culto, mercati locali e migliaia di ettari di terreni agricoli, con il conseguente pericolo di aggravare la crisi alimentare e sanitaria. Di fronte a uno scenario così complesso, la NIHSA ha invocato una mobilitazione generale che chiama in causa i governi statali, i consigli locali, la National Emergency Management Agency insieme alle agenzie di protezione civile regionali e i leader tradizionali e comunitari. Alla popolazione residente nelle aree vulnerabili viene raccomandato di seguire scrupolosamente le disposizioni di sicurezza, trasferendosi tempestivamente verso zone sopraelevate, seguendo i bollettini ufficiali, predisponendo kit di emergenza, liberando i canali di scolo ed evitando categoricamente l’attraversamento di strade allagate e corsi d’acqua impetuosi. Ricordando che la prevenzione tempestiva e la preparazione collettiva rimangono le armi più forti contro le alluvioni, l’agenzia ha confermato che il monitoraggio dei livelli fluviali proseguirà senza sosta per proteggere la vita dei cittadini.

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