Almeno quattordici persone sono state uccise e numerose altre sono rimaste ferite in un attacco armato avvenuto nel villaggio di Efeyi, nell’area di Otukpo, nello Stato di Benue, nel centro della Nigeria. Secondo le autorità locali, uomini armati hanno colpito la comunità nelle prime ore della giornata, aggravando una lunga sequenza di violenze che da anni interessa la cosiddetta “Middle Belt”, la fascia centrale del Paese.
Il presidente del consiglio locale di Otukpo, Maxwell Ogiri, ha attribuito l’attacco a una milizia fulani, sostenendo che gli aggressori abbiano agito senza alcun preavviso e ricordando che episodi analoghi si sono verificati anche nei villaggi vicini nei giorni precedenti.
Lo Stato di Benue rappresenta uno degli epicentri dei conflitti rurali nigeriani. Le tensioni oppongono soprattutto le comunità agricole stanziali agli allevatori nomadi, in un contesto in cui l’accesso alla terra, ai pascoli e alle risorse idriche è diventato sempre più conteso. Negli ultimi anni centinaia di persone hanno perso la vita in attacchi, rappresaglie e scontri reciproci.
Le violenze hanno anche una dimensione identitaria, poiché gli allevatori fulani provengono in larga parte dal nord musulmano della Nigeria, mentre molte delle comunità agricole della regione sono cristiane. Tuttavia, numerosi osservatori sottolineano che alla base del conflitto vi siano soprattutto fattori economici e ambientali: la pressione demografica, la desertificazione, i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse stanno intensificando la competizione per il controllo del territorio.
L’episodio di Efeyi conferma come il centro della Nigeria continui a essere attraversato da una crisi cronica che, pur provocando un elevato numero di vittime ogni anno, riceve spesso un’attenzione internazionale inferiore rispetto ad altre emergenze del continente africano.


