La Nigeria entra in una fase decisiva della corsa verso le elezioni presidenziali del 16 gennaio 2027. La Commissione elettorale nazionale indipendente (INEC) ha pubblicato il 12 settembre la lista definitiva dei candidati alla presidenza e alla vicepresidenza: saranno diciotto le formazioni presenti sulla scheda elettorale.
Tra i candidati emergono soprattutto tre nomi già centrali nella competizione politica nigeriana: il presidente uscente Bola Ahmed Tinubu, esponente dell’All Progressives Congress (APC), e i due principali avversari delle presidenziali del 2023, Atiku Abubakar e Peter Obi.
Non sarà invece della partita l’ex presidente Goodluck Jonathan, alla guida del Paese tra il 2010 e il 2015. La sua candidatura, avanzata da una componente dissidente del suo partito, il Peoples Democratic Party (PDP), non è stata accolta dalla commissione elettorale.
La pubblicazione della lista definitiva rende soprattutto più evidente uno dei problemi che accompagnano l’opposizione verso il voto: la difficoltà di arrivare a una candidatura unitaria capace di contendere la presidenza a Tinubu.
Alla fine di agosto, in occasione di un congresso al quale avevano partecipato esponenti di diversi partiti, alcune forze di opposizione avevano annunciato di essere al lavoro per raggiungere un’intesa. A metà settembre, tuttavia, nessuno dei principali candidati si è ritirato a favore di un altro e le trattative non hanno ancora prodotto un accordo.
La questione non è soltanto politica, ma anche elettorale. Eventuali ritiri restano possibili, ma i nomi dei candidati che dovessero rinunciare continuerebbero comunque a comparire sulle schede già predisposte. Una convergenza tardiva rischierebbe quindi di non tradursi automaticamente in una concentrazione dei voti su un unico sfidante.
È su questa frammentazione che può giocare una parte importante della strategia dell’APC. Tinubu dispone della forza organizzativa e territoriale del partito al governo, mentre i suoi principali avversari partono nuovamente separati. Già nel 2023 la divisione dell’opposizione aveva prodotto una competizione a tre partico


