Una fuga di gas e la diffusione di monossido di carbonio nei tunnel sotterranei hanno causato la morte di decine di minatori. Le attività estrattive sono state sospese in attesa delle indagini.
Nella mattina di mercoledì 18 febbraio, una violenta esplosione ha squarciato la miniera di piombo di Kampanin Zurak, nello Stato di Plateau, al centro della Nigeria. Almeno 38 persone hanno perso la vita, mentre altre 27 sono state trasportate d’urgenza in ospedale. Secondo un rapporto consultato dall’AFP, la causa della tragedia sarebbe una fuga di gas che ha liberato monossido di carbonio nei tunnel sotterranei, scarsamente ventilati. I minatori, una trentina di giovani tra i 20 e i 35 anni, si trovavano sul fondo del pozzo al momento dell’incidente.
🇳🇬 NIGERIA — Au moins 38 personnes ont perdu la vie dans une explosion survenue mercredi matin dans une mine de plomb à Kampanin Zurak, dans l’État de Plateau (centre). Vingt-sept autres mineurs ont été transportés d’urgence à l’hôpital.
Selon des sources concordantes,… pic.twitter.com/n8DaqYhwQ2
— Voxafrica (@voxafrica) February 19, 2026
L’esplosione, avvenuta tra le 7:30 e le 8:00 ora locale, è stata udita anche nelle miniere vicine, attirando sul luogo numerosi soccorritori. La zona, situata nel governo locale di Wase, è storicamente il cuore dell’attività mineraria del Paese, ma negli ultimi anni la produzione è in forte declino. Oggi sopravvivono solo alcune miniere artigianali, spesso prive di autorizzazione. Tuttavia, la miniera di Kampanin Zurak risulta essere gestita legalmente dalla società Solid Unit Nigeria Limited.
Il ministro dell’Ambiente ha avviato un’inchiesta per chiarire le dinamiche dell’accaduto, mentre tutte le attività minerarie nella zona sono state temporaneamente sospese. Incidenti come questo non sono rari in Nigeria: solo la scorsa settimana, un crollo in una miniera dello Stato di Ebonyi, nel sud del Paese, aveva causato la morte di tre minatori. A settembre 2025, invece, 18 persone avevano perso la vita nello Stato di Zamfara, nel nord-ovest, a causa di un crollo in una miniera illegale dopo forti piogge.


