UNA VOCE, CORAGGIOSA E AUDACE: USHIE RITA UGUAMAYE OSA PARLARE
Ushie Rita Uguamaye, conosciuta come Raye, è un membro del National Youth Service Corps (NYSC) attualmente in servizio nello Stato di Lagos, in Nigeria. Di recente ha attirato l’attenzione generale dopo un video virale su TikTok in cui esprimeva con passione le sue frustrazioni per l’aumento del costo della vita e criticava apertamente l’amministrazione del presidente Bola Tinubu per le difficoltà economiche affrontate dai nigeriani, etichettandolo come un presidente “terribile”.
In un video emozionante, Raye ha descritto dettagliatamente le difficoltà che ha incontrato ad affrontare per la prima volta l’età adulta, vivere in modo indipendente, arrangiandosi da sola in un clima economico sempre più difficile. Ha lamentato il costante e rapido aumento del costo di beni e servizi essenziali, descrivendo come l’onere finanziario avesse avuto un forte impatto sul suo benessere mentale.
Tra le questioni urgenti che ha sollevato c’erano i prezzi degli affitti alle stelle, le bollette elettriche raddoppiate per una fornitura di energia incostante e l’inadeguatezza generale dell’indennità NYSC. Le linee guida ufficiali stabiliscono che i membri del corpo dovrebbero ricevere sistemazioni dal loro luogo di assegnazione principale (PPA) o ricevere uno stipendio sufficiente a coprire l’affitto.
Tuttavia, in realtà, molte sistemazioni fornite sono mal tenute, mentre gli stipendi, quando vengono concessi, coprono a malapena l’alto costo della vita. L’osservazione più controversa di Raye è stata quando ha descritto il presidente Tinubu come un leader “terribile”, accusando il governo di trascurare le difficoltà economiche che affrontano i comuni nigeriani. Il suo racconto crudo e senza filtri ha rapidamente trovato eco in molti in tutto il paese, il suo video è stato ampiamente diffuso da cittadini che condividevano simili frustrazioni.
Tuttavia, poche ore dopo che il video è diventato virale, Raye ha riferito di aver ricevuto minacce da funzionari del NYSC, che le hanno chiesto di rimuovere il contenuto, accusandola di aver mancato di rispetto al Presidente. Ha dichiarato di sentirsi insicura, soprattutto perché i funzionari del NYSC avevano accesso alle sue informazioni personali, incluso il suo indirizzo di residenza. Un ispettore del governo locale (LGI) ha tentato di intimidirla affinché rimuovesse il video, ma lei è rimasta ferma nella sua posizione: “Se molti nigeriani escono allo scoperto e iniziano a parlare di ciò che stiamo attraversando, forse verranno apportati dei cambiamenti al governo”, ha affermato. Il suo coraggio ha rapidamente ottenuto il sostegno di importanti personaggi politici, tra cui gli ex candidati alla presidenza Peter Obi e Atiku Abubakar. Peter Obi ha condannato le minacce contro di lei, sottolineando che tali azioni contraddicono i valori democratici. Atiku Abubakar ha elogiato il suo coraggio, paragonandola alle storiche attiviste che hanno sostenuto la giustizia sociale e il bene comune.
Amnesty International ha condannato le minacce e le intimidazioni dirette a Ushie Rita Uguamaye, affermando che ha il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni. L’organizzazione ha sottolineato che invece di mettere a tacere le voci di dissenso, il governo nigeriano dovrebbe concentrarsi per affrontare le sfide economiche che hanno lasciato milioni di cittadini in difficoltà. Amnesty ha invitato le autorità, tra cui la NYSC, a smettere di trattare le critiche come un crimine e a garantire che gli individui possano esprimersi senza timore di molestie o persecuzioni. Hanno sottolineato che la libertà di espressione è un diritto fondamentale e che il governo deve proteggere, piuttosto che punire, coloro che la esercitano. Inoltre, Amnesty ha esortato le autorità a porre fine a tutte le forme di intimidazione contro Uguamaye e a dare priorità a soluzioni significative alle difficoltà economiche che colpiscono i nigeriani.

“È perfettamente nel suo diritto esprimere il proprio malcontento in modo pacifico. Invece di minacciarla per le sue opinioni sull’inflazione dilagante, le autorità dovrebbero dare priorità all’affrontare i problemi economici del Paese”, ha affermato chiaramente Amnesty International. In seguito alla controversia, la NYSC ha convocato
Raye a comparire davanti all’ispettore del governo locale presso l’ufficio del governo locale Eti-Osa 3 lunedì 17 marzo 2025. In risposta, l’attivista per i diritti umani e politico Omoyele Sowore, insieme a rappresentanti legali e altri attivisti, l’ha accompagnata all’incontro programmato. Tuttavia, all’arrivo, i funzionari della NYSC erano apparentemente assenti, portando Sowore a sostenere che erano fuggiti per evitare il confronto, soprattutto dato l’enorme sostegno pubblico a Raye.
La situazione ha scatenato un intenso dibattito in tutta la nazione. Alcuni sostengono che Raye abbia violato la firma dei membri del corpo di affidavit quando si è unita al NYSC, che impedisce loro di impegnarsi in discorsi politici. Altri, tuttavia, credono che fosse pienamente nel suo diritto di parlare delle carenze del programma, sottolineando che la Costituzione nigeriana, concepita per proteggere i diritti e il benessere dei cittadini, ha la precedenza su qualsiasi regolamento del NYSC che tenti di sopprimere la libertà di parola. Questo incidente ha riacceso le discussioni sulle lotte dei giovani nigeriani, sui fallimenti delle istituzioni governative e sull’importanza di salvaguardare la libertà di espressione in una società democratica. Che Raye affronti o meno le conseguenze della sua schiettezza, una cosa è chiara: la sua voce ha scatenato un dibattito nazionale che non può più essere ignorato.


