Fisayo Soyombo, giornalista investigativo nigeriano, ha denunciato un massiccio caso di contrabbando di riso in Nigeria, rivelando il coinvolgimento di funzionari delle dogane nigeriane nel traffico illecito. Secondo le sue indagini, la notte tra martedì 3 dicembre e mercoledì 4 dicembre 2024, oltre 3000 automobili, ciascuna carica di sacchi di riso, sono state smuggled dalla città di Idi-Iroko, nel distretto di Ipokia, nello stato di Ogun, verso l’area di Sango. Il contrabbando, che ha portato in Nigeria circa 9.750.000 kg di riso, è stato facilitato da un noto contrabbandiere, Adeyemi Habeeb Abdulganiy, alias “Abuga”, e da un alto ufficiale delle dogane, Najeem Akorede, meglio conosciuto come “Najeem Custom”.
Reps Investigate Nigerian Customs Service Over Alleged Smuggling of 2,000 Cars and 6.5 Million Kilograms of Ricehttps://t.co/eOZOPUe00x
— Naijahood (@NaijaHood_Blog) December 11, 2024
Soyombo ha affermato che l’operazione di contrabbando era originariamente programmata per sabato precedente, ma fu ritardata a causa di disaccordi interni tra i funzionari doganali su come gestire il traffico illecito. Una volta che la situazione fu “risolta”, il contrabbando procedette con successo. Inoltre, il giornalista ha rivelato che i funzionari delle dogane nigeriane non sono solo complici passivi, ma in alcuni casi sono direttamente coinvolti nel contrabbando, gestendo anche attività collaterali, come alberghi lungo le rotte di traffico illecito, come nel caso dell’Hotel Rao International, di proprietà di “Najeem Custom”.
Good afternoon, @customsNG.
It has been brought to my notice that while the rest of us were asleep last night, your men in Ogun State colluded with smugglers to move over 3,000 cars from Idi-Iroko into Sango — that’s at least 9,750,000 kg of rice (3,000 multiplied by 65 bags…
— 'Fisayo Soyombo (@fisayosoyombo) December 11, 2024
Soyombo aveva già denunciato in precedenza operazioni simili, tra cui il traffico di circa 1500 automobili con riso, smuggled il 3 dicembre 2024, sospeso solo grazie a una telefonata da Abuja che ordinò l’interruzione del traffico. Queste rivelazioni suggeriscono che il contrabbando di riso in Nigeria sia facilitato da una rete di corruzione che coinvolge funzionari pubblici e smuggler. Soyombo conclude che l’unica soluzione per fermare questi crimini sia l’apertura delle frontiere per l’importazione legale del riso, per combattere l’abuso delle autorità doganali e ridurre la corruzione.


