A Lagos, in Nigeria, i principali vignettisti e caricaturisti del paese si sono riuniti per una celebrazione speciale: il compleanno dell’artista e professore Dele Jegede, figura storica della satira grafica nigeriana, che ha compiuto 80 anni lo scorso aprile. L’evento, organizzato a giugno dalla Cartoonists Association of Nigeria, ha preso la forma di una mostra collettiva presso il Didi Museum, durata una settimana e ricca di opere grafiche, vignette satiriche e caricature politiche.
Quasi tutti i responsabili delle sezioni vignette dei più importanti quotidiani nigeriani erano presenti, dando vita a un incontro vivace e ricco di scambi. Le opere esposte affrontavano con ironia e spirito critico le problematiche della società nigeriana, spesso puntando il dito contro i leader politici. Molte caricature, con tono affettuoso ma pungente, ritraevano lo stesso Jegede, considerato un pioniere e maestro da gran parte dei presenti.
Tra i protagonisti, Albert Ohams di “The Sun”, Mike Asukwo di “Business Day”, noto per la sua satira politica tagliente, Dada Adekola di “Vanguard” (anche presidente dell’associazione), e altri noti disegnatori come Chino Obasi, Leke Moses, Adebayo Adegbenro, Chuks Onwudinjo, Jimoh Samsideen e Morak Oguntade. Ognuno ha portato in mostra la propria visione critica della società, dando vita a un’esposizione eterogenea, densa di messaggi e ironia.
L’apertura della mostra è stata impreziosita dalla presenza di tre grandi maestri dell’arte nigeriana: Bruce Onobrakpeya, Kunle Filani e Kolade Oshinowo, che hanno voluto omaggiare Jegede con la loro partecipazione, sottolineando la portata dell’evento anche in termini di prestigio artistico.
L’incontro è stato molto più di una semplice celebrazione: è stato un momento corale in cui l’arte satirica si è fatta linguaggio collettivo e specchio critico del presente, tra memoria, affetto e pungente ironia.


