I Paesi Bassi hanno annunciato la restituzione alla Nigeria di 113 bronzi originari del regno di Benin, opere d’arte saccheggiate nel 1897 dalle truppe coloniali britanniche nell’antico stato situato nell’attuale Nigeria. Questo importante atto di restituzione rientra in una più ampia politica di rientro delle opere d’arte sottratte ai paesi africani durante il periodo coloniale, una politica avviata dal governo olandese nel 2020 attraverso un approfondito lavoro di identificazione delle opere presenti nei musei dei Paesi Bassi.
🇳🇬🇳🇱 Les #PaysBas vont restituer au #Nigeria 113 statuettes de bronze volées en 1897 par les soldats britanniques au peuple Edo, dans l'ancien royaume du Bénin situé aujourd'hui au Nigeria.
►Un accord a été signé entre les autorités néerlandaises et le directeur de la… pic.twitter.com/3nitXH1VqZ— RFI Afrique (@RFIAfrique) February 24, 2025
Le opere in questione sono antiche statuette di bronzo, realizzate tra il XVI e il XVIII secolo, che raffigurano figure di corte, simboli del potere della dinastia Edo e scene della vita nel regno di Benin. Il loro valore non è solo artistico, ma anche culturale e identitario, rappresentando una parte fondamentale della storia del popolo Edo. Dopo il saccheggio del 1897, le opere furono trasferite in Inghilterra: alcune finirono nei musei britannici, mentre altre furono vendute all’asta. Fu in questa fase che alcuni dei bronzi furono acquistati dal Museo di Leyden, nei Paesi Bassi, che all’epoca era un museo etnografico.
L’annuncio della restituzione è il risultato di un accordo firmato tra le autorità olandesi e la Commissione nazionale nigeriana per i musei e i monumenti. I primi bronzi dovrebbero essere riconsegnati a Lagos entro la fine dell’anno, segnando un momento cruciale nella lunga battaglia per la decolonizzazione del patrimonio artistico africano. Oltre alla restituzione fisica delle opere, i Paesi Bassi hanno proposto di condividere le loro competenze in materia di conservazione del patrimonio artistico con le autorità nigeriane, avviando così un dialogo più equo e collaborativo sulla gestione e la tutela di questi beni culturali.
Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio di revisione storica e politica da parte delle nazioni europee, sempre più chiamate a confrontarsi con il proprio passato coloniale e con la necessità di restituire ai paesi di origine le opere d’arte sottratte durante l’occupazione coloniale. La restituzione dei bronzi di Benin è dunque un passo avanti significativo verso una maggiore consapevolezza e responsabilità internazionale nella gestione del patrimonio culturale.
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“Focus on Africa” pone molta attenzione al tema della restituzione, infatti vi ha dedicato molti articoli negli ultimi anni, tutti accessibili QUI.


