Skip to content
Economia

Nigeria, il cherosene di Dangote supera quello statunitense nei serbatoi degli aerei europei

In Nigeria la raffineria di Aliko Dangote è diventata il principale fornitore di cherosene per le compagnie aeree europee, superando per la prima volta gli Stati Uniti grazie ai cambiamenti negli equilibri del mercato energetico internazionale.

Per la prima volta, il cherosene raffinato in Nigeria ha superato quello statunitense nei serbatoi degli aerei delle compagnie europee. Il sorpasso è avvenuto nel giugno 2026, quando le esportazioni della raffineria Dangote hanno raggiunto 466.000 tonnellate di jet fuel destinate al mercato europeo, modificando in modo significativo gli equilibri di una filiera tradizionalmente dominata da produttori nordamericani e mediorientali.

Alla base di questo cambiamento vi sono le conseguenze della guerra in Medio Oriente e, in particolare, la chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto di petrolio e prodotti raffinati. La riduzione delle esportazioni provenienti dall’area del Golfo e il contemporaneo calo delle forniture statunitensi hanno spinto numerose compagnie europee a cercare nuovi fornitori, trovando nella produzione nigeriana una risposta immediata.

Annunci

A beneficiare di questa congiuntura è stata soprattutto la raffineria di Lekki, nei pressi di Lagos, di proprietà del miliardario Aliko Dangote. L’impianto, inaugurato con l’obiettivo di ridurre la dipendenza africana dalle importazioni di carburanti raffinati, è riuscito ad aumentare rapidamente la produzione di jet fuel, intercettando la domanda proveniente dall’Europa.

Secondo Mohamed Julien Ndao, amministratore delegato della società di trading Okapi, Dangote ha dimostrato una notevole capacità di leggere l’evoluzione del mercato, trasformando una crisi geopolitica in un’opportunità industriale e commerciale. La sua azienda si è così affermata come uno degli attori più rilevanti nel commercio internazionale del carburante per l’aviazione.

Il cambiamento assume anche un valore simbolico. Fino a pochi anni fa erano infatti molti Paesi africani a importare cherosene dalle raffinerie europee. Oggi il flusso commerciale si è in parte invertito, evidenziando la crescente capacità industriale della Nigeria e il ruolo sempre più centrale dell’Africa occidentale nelle catene globali dell’energia.

Negli ultimi due anni le esportazioni di jet fuel della raffineria Dangote sono aumentate da circa 18.000 a 158.000 barili al giorno. Un’espansione favorita anche dagli elevati margini economici determinati dalla crisi internazionale.

Resta tuttavia da capire se questo nuovo equilibrio sarà destinato a consolidarsi. Un’eventuale riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe infatti riportare sul mercato i produttori del Medio Oriente, aumentando la concorrenza e riducendo i prezzi. Se Dangote vorrà mantenere le quote di mercato conquistate, dovrà confrontarsi con una competizione destinata a intensificarsi.

Annunci
Aliko Dangotecherosenecommercio internazionaleenergiaeuropajet fuelNigeriapetrolioraffineria DangoteStretto di Hormuz
Leggi anche
Torna su
No results found...