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Emergenze

Nigeria, l’incendio di una autocisterna uccide oltre 140 persone nello stato di Jigawa

Tragica esplosione di una autocisterna in Nigeria: oltre 140 morti nello stato di Jigawa, riaccende il dibattito sulla sicurezza nel trasporto del carburante.

Un grave incidente si è verificato ieri, 16 ottobre, nello stato di Jigawa, nel nord della Nigeria, causando oltre 140 morti. L’incidente è avvenuto quando un’autocisterna carica di benzina si è ribaltata nella cittadina di Majiya, a circa 100 chilometri da Kano. L’autista, nel tentativo di evitare una collisione con un altro veicolo, ha perso il controllo del mezzo, provocando lo spargimento del carburante sulla strada e lungo la banchina.

Nonostante l’immediato intervento della polizia per disperdere la folla, molti residenti locali si sono precipitati sul luogo per raccogliere il carburante fuoriuscito. Questo comportamento è diventato comune in Nigeria, specialmente dopo che l’abolizione dei sussidi governativi sul carburante ha fatto schizzare i prezzi del petrolio, rendendo il carburante un bene prezioso e difficile da ottenere. Tuttavia, il rischio era altissimo, e poco dopo il veicolo è esploso in fiamme, causando una strage. Le vittime, tra cui molti bambini, sono rimaste intrappolate nell’incendio, con la maggior parte dei corpi completamente irriconoscibili.

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Le operazioni di soccorso sono state avviate diverse ore dopo l’incidente e i servizi di emergenza hanno riferito di aver trovato più di 140 corpi carbonizzati. Alcuni feriti sono stati portati in ospedale, ma il bilancio delle vittime è continuato a crescere. La maggior parte delle vittime è stata sepolta in una fossa comune, poiché molti corpi non erano più identificabili.

Questo tragico evento ha riportato alla ribalta i problemi legati alla sicurezza nel trasporto di prodotti petroliferi in Nigeria. Il vicepresidente Kashim Shettima ha invocato una revisione completa dei protocolli di sicurezza per il trasporto di carburante, mentre l’ex candidato presidenziale Atiku Abubakar ha chiesto al governo di esplorare alternative come il trasporto ferroviario per evitare simili disastri. La situazione è aggravata dall’infrastruttura stradale carente e dall’assenza di una rete ferroviaria efficiente per il trasporto di merci, rendendo il trasporto su strada l’unica opzione per il trasporto del petrolio.

Questo non è il primo incidente di tale gravità in Nigeria. Solo a settembre, una collisione tra un’autocisterna e un altro veicolo ha provocato la morte di circa 60 persone nella Nigeria occidentale. Nel 2020, la Commissione federale per la sicurezza stradale ha registrato oltre 1.500 incidenti che hanno coinvolto autocisterne, con un bilancio di 535 vittime.

La pratica di raccogliere carburante durante incidenti di questo tipo è comune in Nigeria, dove molte persone vivono in condizioni di povertà estrema e approfittano di ogni opportunità per ottenere risorse preziose come la benzina. Tuttavia, questa pericolosa abitudine ha già causato numerosi incidenti mortali in passato.

L’incidente a Majiya ha gettato la comunità locale nel lutto, con sepolture di massa organizzate per le vittime. Il commissario della polizia statale, Ahmadu Abdullahi, ha definito il momento “straziante per tutti”, sottolineando la gravità della tragedia. Le autorità nigeriane stanno ora riflettendo sulle misure da adottare per prevenire simili tragedie future, ma il problema rimane legato a questioni più ampie come la mancanza di infrastrutture adeguate e l’inefficiente gestione della sicurezza nel trasporto di merci pericolose.

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