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Economia

Nigeria, la Banca centrale revoca la licenza a 46 banche di microfinanza

In Nigeria la Banca centrale ha revocato la licenza a 46 banche di microfinanza, riducendo gli istituti autorizzati a 785 e avviando la liquidazione per tutelare i depositanti e rafforzare la stabilità del sistema finanziario.

La Banca centrale della Nigeria (CBN) ha revocato la licenza operativa di 46 banche di microfinanza, riducendo il numero degli istituti autorizzati nel Paese da 831 a 785. Il provvedimento, entrato in vigore il 1° luglio 2026 con l’approvazione del governatore Olayemi Cardoso, rientra in una più ampia strategia di rafforzamento della vigilanza sul settore bancario e di contenimento dei rischi per il sistema finanziario.

Secondo quanto comunicato dalla stessa CBN, le revoche sono state motivate da una serie di gravi irregolarità riscontrate negli istituti interessati. Tra queste figurano l’insufficienza patrimoniale rispetto alle passività, la sospensione delle attività senza autorizzazione, la cessazione dell’operatività, il mancato avvio delle attività entro i termini previsti dalla licenza e il mancato rispetto dei requisiti minimi di capitale stabiliti dalla normativa vigente.

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Contestualmente, la Nigeria Deposit Insurance Corporation (NDIC) è stata nominata liquidatore ufficiale delle 46 banche. L’ente ha immediatamente avviato le procedure di presa in carico degli istituti, la verifica delle posizioni dei clienti e il pagamento delle somme assicurate ai depositanti aventi diritto. La NDIC ha inoltre invitato cittadini e imprese a non effettuare alcuna operazione con gli istituti interessati, sottolineando che qualsiasi tentativo di sottrarre o alterare beni, documentazione o attività delle banche potrebbe configurare violazioni della legge.

L’intervento rappresenta l’ultimo capitolo di una lunga campagna di riorganizzazione del comparto della microfinanza nigeriana. Negli ultimi anni la Banca centrale ha già revocato centinaia di licenze a istituti considerati insolventi, inattivi o non conformi agli obblighi regolamentari, proseguendo un processo di consolidamento iniziato oltre un decennio fa per rafforzare un settore ritenuto fondamentale nell’accesso al credito per famiglie, piccoli imprenditori e microimprese.

La microfinanza costituisce infatti uno degli strumenti principali dell’inclusione finanziaria in Nigeria, soprattutto nelle aree rurali e tra le fasce della popolazione escluse dal sistema bancario tradizionale. Per questo motivo le autorità sostengono che il rafforzamento dei controlli e l’eliminazione degli operatori non più in grado di garantire adeguati standard patrimoniali rappresentino una condizione necessaria per preservare la fiducia dei risparmiatori e assicurare la stabilità dell’intero comparto.

Secondo la CBN, il processo di vigilanza proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire che tutte le istituzioni autorizzate rispettino pienamente i requisiti previsti dalla normativa bancaria e continuino a operare in condizioni di solidità finanziaria.

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