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Fenomeni sociali e giustizia

Nigeria, l’ex governatore El-Rufai a processo per presunta frode da 8,68 miliardi di naira sul sistema di videosorveglianza

In Nigeria l'ex governatore dello Stato di Kaduna, Nasir El-Rufai, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di corruzione e riciclaggio nell'ambito di un appalto da 8,68 miliardi di naira per un sistema di videosorveglianza urbana.

L’ex governatore dello Stato di Kaduna, Nasir Ahmad El-Rufai, è comparso davanti alla Corte federale di Kaduna insieme al suo ex consigliere Jimi Lawal e ad altre cinque persone giuridiche e fisiche, nell’ambito di un procedimento per presunti reati di corruzione e riciclaggio di denaro legati a un appalto pubblico da 8,68 miliardi di naira destinato all’installazione di un sistema di videosorveglianza urbana.

L’azione giudiziaria è stata promossa dalla Independent Corrupt Practices and Other Related Offences Commission (ICPC), una delle principali autorità anticorruzione della Nigeria. L’accusa sostiene che, durante il suo mandato da governatore, El-Rufai avrebbe autorizzato l’assegnazione del contratto a una società ritenuta priva dell’esperienza e dei requisiti necessari per realizzare un’infrastruttura tecnologica di tale portata, in violazione della normativa sugli appalti pubblici.

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Secondo l’atto d’accusa, dopo l’assegnazione dell’appalto i fondi sarebbero transitati attraverso una rete di società e soggetti collegati. L’ICPC contesta inoltre che, tra il 2017 e il 2022, gli imputati abbiano ricevuto o detenuto oltre 2 miliardi di naira provenienti da attività considerate di origine illecita, configurando possibili violazioni della legislazione nigeriana sul riciclaggio di denaro.

Tra gli undici capi d’imputazione compare anche il nome di Bashir El-Rufai, fratello maggiore dell’ex governatore, indicato dagli inquirenti come irreperibile.

Durante la prima udienza, sia El-Rufai sia Jimi Lawal si sono dichiarati non colpevoli. Il giudice Hauwa’u Buhari ha rinviato il procedimento al 1° luglio 2026, data nella quale dovrà pronunciarsi sulle richieste di libertà provvisoria presentate dalla difesa.

Il procedimento rappresenta uno dei casi di maggiore rilievo nel panorama politico nigeriano degli ultimi mesi, anche perché coinvolge una figura che ha ricoperto un ruolo centrale nella politica nazionale. Parallelamente, El-Rufai è interessato anche da un distinto procedimento promosso dal Department of State Services, relativo a presunte intercettazioni del telefono del consigliere per la sicurezza nazionale Nuhu Ribadu.

L’evoluzione del processo sarà seguita con attenzione, sia per le possibili implicazioni sul dibattito riguardante la trasparenza nella gestione degli appalti pubblici, sia per il suo potenziale impatto sugli equilibri politici della Nigeria.

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