Nuovo caso di irregolarità accademiche in Nigeria. L’Università di Calabar (UNICAL), ateneo pubblico con sede nello Stato di Cross River, ha sospeso nove studenti per pratiche di copiatura durante gli esami e per la presentazione di risultati accademici falsificati.
La decisione è stata assunta nel corso della 252ª riunione del Senato accademico, dopo l’esame delle relazioni presentate dalla commissione ad hoc del Senato sulle irregolarità d’esame e dal comitato disciplinare studentesco. A comunicarlo, in una nota ufficiale diffusa martedì, è stato il registrar dell’ateneo, Chukwuka Icha.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione universitaria, cinque studenti sono stati ritenuti responsabili di malpractice durante le prove d’esame, mentre altri quattro avrebbero sottoposto all’università documentazione accademica contraffatta. Il Senato, dopo aver valutato le raccomandazioni dei due organismi interni, ha deliberato la sospensione per due sessioni accademiche, con decorrenza dall’anno 2024/2025.
Tra gli studenti coinvolti figurano iscritti a diversi dipartimenti. Cinque dei sospesi appartengono al corso di farmacia: Akwuba Enestina e Udom Iboro, entrambi al terzo anno; Nwankwo Daniel, al secondo anno; Ore Israel e Chisom Ejafa, al quinto anno. Gli altri casi riguardano Lazarus Ebogo del dipartimento di economia domestica, Ele Godwin di zoologia, Ofem Patrick di tecnologia di laboratorio scientifico e Makailu Pamilo di linguistica e studi sulla comunicazione.
L’amministrazione ha inoltre disposto che i capi dipartimento, i presidi delle facoltà interessate e il responsabile ad interim della sicurezza interna garantiscano l’attuazione integrale del provvedimento.
Il caso riaccende l’attenzione sul tema dell’integrità accademica nelle università nigeriane, in un contesto in cui le istituzioni sono chiamate a rafforzare i meccanismi di controllo e a tutelare la credibilità dei titoli di studio. Le sanzioni deliberate da UNICAL si inseriscono in una linea di rigore che mira a ribadire il principio di responsabilità individuale e la centralità della trasparenza nei percorsi formativi.


