L’Istituto nazionale per la ricerca sulla produzione animale (National Animal Production Research Institute, NAPRI) dell’Ahmadu Bello University (ABU) di Zaria ha avviato il ciclo annuale di incubazione 2025-2026, con un obiettivo ambizioso: raggiungere circa 25mila pulcini prodotti. Un traguardo che segnala un deciso rafforzamento delle capacità produttive dell’istituto e, al contempo, una risposta strutturata alla crescente domanda di prodotti avicoli in Nigeria.
L’avvio ufficiale delle attività risale al 31 marzo scorso, quando sono stati già ottenuti oltre 3mila pulcini appartenenti a stock “grandparent”, ovvero linee genetiche di alto livello destinate alla riproduzione. Tra questi figurano gli Shikabrown grandparent stock e i broiler foundation stock, categorie fondamentali per garantire continuità e qualità agli allevamenti.
Il dato più rilevante riguarda l’incremento rispetto al ciclo precedente: nel 2024-2025 l’istituto aveva prodotto circa 17mila pulcini. Il salto quantitativo previsto per l’anno in corso riflette una strategia espansiva che mira non solo all’autosufficienza interna, ma anche al sostegno dell’intero comparto avicolo nazionale.
Secondo quanto comunicato dalla direzione dell’università, il programma è concepito per rifornire incubatoi e allevatori – sia su scala industriale sia familiare – con stock parentali di alta qualità. In particolare, la distribuzione di galline ovaiole Shikabrown e di linee selezionate dovrebbe contribuire a migliorare la produttività, la resilienza e la sostenibilità del settore.
Nel corso di un’ispezione presso l’unità di allevamento iniziale (brooding unit) di Shika, il direttore esecutivo ad interim Muhammad-Rabiu Hassan ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti finora, sottolineando come il programma sia “in linea con gli obiettivi prefissati”. Hassan ha inoltre evidenziato il ruolo del sostegno istituzionale, ringraziando il ministro per lo sviluppo del bestiame, Mukhtar Maiha, e il rettore dell’ABU, Adamu Ahmed.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio in cui la Nigeria sta cercando di rafforzare la propria sicurezza alimentare attraverso investimenti mirati nella ricerca agricola e zootecnica. In questo quadro, il potenziamento delle filiere avicole rappresenta un nodo strategico: non solo per l’approvvigionamento proteico della popolazione, ma anche per la creazione di reddito e occupazione nelle aree rurali.


