In Nigeria, migliaia di infermiere e ostetriche del settore pubblico sono entrate in sciopero il 31 luglio 2025 per denunciare condizioni di lavoro insostenibili e richiedere un aumento salariale. La protesta, prevista inizialmente per una settimana, potrebbe prolungarsi a tempo indeterminato se il governo non risponderà alle richieste. Le professioniste sanitarie lamentano salari estremamente bassi (tra 100 e 170 euro mensili), assenza di indennità per i turni notturni, contratti temporanei senza tutele e un clima di insicurezza crescente, che le spinge a voler emigrare.
Secondo Agatha Osinachi, segretaria nazionale del sindacato NANNM, la stragrande maggioranza delle infermiere sogna di lasciare il Paese, malgrado le restrizioni imposte per trattenere il personale. A complicare il quadro vi è anche l’enorme numero di infermiere disoccupate (circa 30.000), che chiedono di essere assunte con contratti stabili e adeguati alle loro competenze.
UNICEF staff one other Escape ISWAP Captivity After Years of Ordeal
By: Zagazola Makama
Atleast two Humaniterian workers held captive by the Islamic State West Africa Province (ISWAP) have regained their freedom after enduring years of trauma.
Ms. Alice Loksha Nggatah, a… pic.twitter.com/JfI8RwcLDs
— Zagazola (@ZagazOlaMakama) November 16, 2024
Il malcontento è alimentato anche dai rischi legati all’insicurezza: il caso emblematico di Alice Loksha, infermiera rapita nel 2018 da un gruppo jihadista affiliato a Boko Haram e liberata solo nel 2024, ha segnato profondamente la categoria. Le lavoratrici in sciopero ribadiscono che migliorare le loro condizioni significa rafforzare l’intero sistema sanitario ed economico del Paese.


