Un nuovo massacro ha colpito il centro-ovest della Nigeria, dove almeno 162 persone hanno perso la vita nel villaggio di Woro, nello Stato di Kwara (le immagini sono scioccanti). L’attacco, avvenuto martedì 3 febbraio, è stato confermato sia dalla polizia locale che dal governatore dello Stato, AbdulRahman AbdulRazaq, e rappresenta uno dei bilanci più pesanti degli ultimi mesi in un paese già alle prese con una crisi di sicurezza endemica.
Secondo Babaomo Ayodeji, segretario della Croce Rossa dello Stato di Kwara, il bilancio delle vittime è destinato a crescere, poiché le operazioni di ricerca dei corpi sono ancora in corso. L’attacco è stato attribuito a “cellule terroristiche” che, secondo il governatore, avrebbero agito per frustrazione a seguito delle recenti campagne antiterrorismo condotte dalle forze di sicurezza nella regione.
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In Woro Nigeria Reports said that the death toll stands at 162, as the search for more bodies continues,” Babaomo Ayodeji, Kwara State sec of the Red Cross, said on Wed. The attack confirmed by police, who did NOT provide casualty figures.#Nigeria #Coup #USA— Patty's Digest 🗺️ (@pattys0033) February 4, 2026
Lo Stato di Kwara, come altre aree del paese, è da tempo teatro di violenze perpetrate da bande armate locali, note come “banditi”, che saccheggiano villaggi, rapiscono civili e seminano terrore tra la popolazione. A questa minaccia si aggiunge la presenza di gruppi jihadisti, attivi soprattutto nel nord-ovest del paese, che stanno estendendo la loro area di operatività verso sud.
Le autorità locali hanno risposto all’emergenza imponendo coprifuoco in alcune zone e chiudendo temporaneamente le scuole, riaperte solo lunedì 2 febbraio. Nonostante gli sforzi delle forze armate, che nelle scorse settimane hanno condotto operazioni militari contro i gruppi armati, la situazione rimane critica. Secondo fonti militari, nelle operazioni condotte a gennaio sarebbero stati “neutralizzati” circa 150 “banditi”, ma molti altri sarebbero riusciti a fuggire nelle foreste circostanti.
L’attacco a Woro ha visto gli aggressori appiccare il fuoco a negozi e al palazzo del leader locale, Alhaji Salihu Umar, la cui sorte rimane al momento ignota.
La Nigeria, il paese più popoloso dell’Africa, è da tempo sotto i riflettori internazionali per la sua instabilità. Le recenti dichiarazioni dell’ex presidente statunitense Donald Trump, che aveva parlato di un presunto “genocidio” dei cristiani nel paese, sono state smentite sia dal governo nigeriano che da numerosi esperti indipendenti. Le vittime della violenza, infatti, appartengono a entrambe le comunità religiose, senza distinzioni.


