In Nigeria, la lotta contro le malattie prevenibili trova una nuova colonna sonora: “No More Zero Dose”, una canzone lanciata da UNICEF per sensibilizzare sulla necessità di vaccinare i bambini, sta trasformando le abitudini di molte famiglie. Questo brano, prodotto dal celebre Cobhams Asuquo, riunisce artisti e attori di spicco dell’Africa occidentale e centrale per un progetto musicale che unisce ritmo e messaggi di grande impatto sociale.
A catchy tune and a powerful message: Nigeria’s “No More Zero Dose” song featuring superstar @alinuhu is getting families to dance—and to vaccination clinics. Explore the story behind the music: https://t.co/i7Q2gut1Uj
— Gavi, the Vaccine Alliance (@gavi) December 10, 2024
Tra le voci coinvolte spiccano quelle di Ali Nuhu, Spyro, Kate Henshaw e Stanley Enow, le cui strofe invitano genitori e comunità a garantire a ogni bambino il diritto fondamentale all’immunizzazione. Lanciato il 24 ottobre 2024, in occasione della Giornata Mondiale della Polio, il brano ha superato 1,3 milioni di visualizzazioni su YouTube e sta raggiungendo un pubblico ancora più ampio grazie alla radio, uno dei media più accessibili nelle zone rurali del paese.
Per madri come Halimat Jatau, il messaggio della canzone è stato illuminante. “Non avevo mai vaccinato mia figlia a causa di false credenze“, racconta. “Ma se Ali Nuhu, che ammiro tanto, sostiene che l’immunizzazione è importante, lo credo anche io“. Storie simili arrivano da altre regioni, come quella di Sufiyat Isah, madre di due bambini, che ora promette di recuperare il tempo perso portandoli a ricevere le vaccinazioni.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Nigeria ospita oltre 2,2 milioni di bambini zero-dose – quelli che non hanno ricevuto neppure una vaccinazione – una situazione aggravata dalla povertà, dall’isolamento geografico e dalla disinformazione. “No More Zero Dose” rappresenta un nuovo approccio: utilizzare la popolarità delle celebrità e il potere della musica per cambiare comportamenti e abbattere i pregiudizi legati ai vaccini.
“Ogni bambino immunizzato è una generazione protetta“, spiega il Professor Ben Onankpa, pediatra ed esperto di malattie infettive. “Iniziative come questa sono cruciali per salvare vite e ridurre i costi sanitari per le famiglie“.
Il successo del brano non si misura solo nei numeri, ma anche nell’impatto diretto che ha sui comportamenti quotidiani. I lavoratori sanitari lo usano nei mercati e nelle campagne di sensibilizzazione, mentre le famiglie lo ascoltano nelle loro case. “La musica non serve solo a far ballare, ma a ispirare un cambiamento sociale“, affermano Cobhams Asuquo e Stanley Enow, tra i protagonisti del progetto.
In un paese dove la radio raggiunge anche i villaggi più remoti, “No More Zero Dose” è più di una canzone: è una chiamata all’azione per un futuro più sano.


