La barca che si è capovolta aveva a bordo 157 persone, quasi tutte provenienti da Somalia, Gibuti, Etiopia ed Eritrea. Solo 12 persone sono state tratte in salvo.
Per ora sono 68 le morti accertate da parte dei soccorritori. 157 le persone che sarebbero state a bordo della barca affondata a largo della costa dello Yemen. La causa è da addurre la maltempo.

La barca è affondata a largo della provincia meridionale di Abyan, nello Yemen; appena contattato, il responsabile dell’OIM nella regione aveva riferito di appena 12 persone tratte in salvo. Tra le persone a bordo la maggior parte proveniva dall’Etiopia.
Una triste notizia, ma l’ennesima che racconta di come la rotta verso gli stati del golfo sia ancora la più battuta tra i giovani migranti in cerca di speranza. Ad oggi, differentemente da altre aree del globo come il Mediterraneo, la conta dei morti e dei dispersi in mare rimane una pura chimera. Si stima che solo quest’anno siano nell’ordine delle centinaia le morti da addurre ai naufragi nel golfo.
Le autorità yemenite hanno lanciato le operazioni di soccorso su una vasta area utilizzata dai trafficanti di esseri umani e da contrabbandieri, alla ricerca dei sopravvissuto e delle vittime, in collaborazione con l’OIM, diretta dallo Yemen da Abdusattor Esoev.
Proprio quest’ultimo, intervistato da BBC Africa ha sottolineato l’estrema importanza di rafforzare le garanzie legali dei migranti affinché possano utilizzare canali sicuri per i loro viaggi e possano evitare di mettersi in pericolo affidandosi ai trafficanti nell’area.
La rotta migratoria tra il Corno d’Africa ed i paesi del golfo (Emirati Arabi, Qatar, Arabia Saudita) è tra le più battute dai migranti della regione, sebbene risulti tra le più pericolose al mondo.
Nell’ultimo decennio, il progetto Missing Migrants dell’OIM ha registrato più di 3.400 morti e persone scomparse lungo il percorso – 1.400 di quei decessi erano dovuti all’annegamento.
Solo a Marzo altre due barche, con 180 persone a bordo erano affondate nel distretto di Dubhab, sempre nello Yemen, a causa del mare agitato; solo due persone si erano salvate.
C’è da sottolineare come i trafficanti, per evitare le numerose pattuglie dche controllano il tratto di costa (a causa del conflitto che imperversa in Yemen) stiano diventando sempre più spregiudicati, inviando barchini sempre più veloci ma meno sicuri, anche in condizioni di mare a dir poco pericolose.
Solo nel 2024, sono 60000 i migranti che hanno attraversato il Golfo di Aden per arrivare in Yemen, trampolino di lancio per i paesi del golfo, a dispetto della guerra che dal 2014 devasta il paese.


