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Analisi

Onu, Trump nega il contributo Usa: il Palazzo di vetro rischia il collasso finanziario

Il segretario generale Guterres: «Ci sono quelli che credono che il potere della legge debba essere rimpiazzato dalla legge del potere».

Trump sta rendendo irrilevante il ruolo delle Nazioni Unite, prima con il Board of peace e poi non pagando il proprio contributo. In questo modo l’ONU rischia rischia quello che il Segretario Generale, Guterres ha definito «imminente collasso finanziario». Il consesso internazionale, nato ottanta anni fa, potrebbe terminare i fondi per la gestione ordinaria  già a luglio 2026. Il n.1 del Palazzo di vetro ha chiesto ai 193 membri di affrontare concretamente la crisi. Guterres non ha fatto i nomi dei Paesi che non versano la propria quota, ma gli Stati Uniti sono ovviamente i principali destinatari dell’avvertimento. Il debito complessivo accumulato dall’amministrazione Trump, tra ritardi e mancati pagamenti, ammonterebbe a più di due miliardi di dollari. A questo debito  sono  da aggiungere anche  i mancati pagamenti alle  agenzie dell’ONU che Washington ha abbandonato o a cui ha tagliato i fondi. La mancanza del contributo del principale finanziatore delle Nazioni Unite, rischia di compromettere l’intero sistema, anche senza contare il suo impatto su tutte le operazioni umanitarie e di sostegno per le popolazioni più povere. Gli USA non sono i soli insolventi, sono molti  i Paesi in ritardo con i pagamenti del 2025 e la cifra complessiva ha raggiunto un miliardo e mezzo di dollari. In base alle norme sul bilancio, inoltre, l’ONU ha l’obbligo di rimborsare il denaro non speso anche ai Paesi che non hanno pagato la propria quota. Ma i tagli non decurteranno solo la burocrazia dell’Orgenizzazione, ma si tradurranno in una pesante riduzione dei suoi compiti istituzionali, in particolare nel monitoraggio del rispetto delle convenzioni internazionali e dei diritti umani.

“In un momento in cui le violazioni sono in aumento – ha affermato Vanessa Frazier, Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i bambini e i conflitti armati – le risorse si stanno riducendo. La diminuzione globale dei finanziamenti umanitari e la riduzione delle operazioni di pace delle Nazioni Unite hanno un impatto diretto sull’attuazione dell’agenda relativa ai bambini nei conflitti armati, con conseguenze devastanti per i minori. La scarsità di risorse e la riduzione della protezione dell’infanzia limitano la capacità delle Nazioni Unite di monitorare, verificare e rispondere alle gravi violazioni contro i bambini. Il funzionamento efficace del Meccanismo di monitoraggio e segnalazione richiede risorse adeguate e costanti.”

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Per Guterres «I problemi globali non possono essere risolti da un solo potere che detta gli ordini. E non sono risolti da due poteri che disegnano il mondo in due sfere di influenza rivali». E’ evidente il riferimento alle ultime mosse dell’amministrazione Trump e al tentativo di dividere il mondo in due poli rivali: Stati Uniti e  Cina. «Ci sono quelli che credono che il potere della legge debba essere rimpiazzato dalla legge del potere».

Di fronte alle accuse di inefficienza rivolte alle Nazioni Unite, Il Segretario Generale ha fatto presente che il Consiglio di Sicurezza, il quale ha la responsabilità della pace e della sicurezza internazionale, andrebbe riformato, ma  sono gli stessi che avanzano tale critica che si oppongono alla sua riforma.

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