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Focus internazionale

Pakistan – India, venti di guerra

Dopo diversi giorni di tensione, l'India ha lanciato attacchi missilistici contro diverse zone del Pakistan.

Il Pakistan ha duramente condannato gli attacchi indiani come un “atto di guerra” affermando che l’India ha preso di mira aree residenziali e moschee e che almeno otto persone sono state uccise e più di 46 sono rimaste ferite negli attacchi indiani, “persone innocenti e disarmate”.

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Il portavoce militare pakistano Ahmed Sharif Chaudhry ha dichiarato che il suo paese ha abbattuto in risposta tre caccia Rafale, un Su-30 e un caccia MiG-29 dell’esercito indiano, mentre si trovavano nello spazio aereo indiano e che nessun combattente pakistano è rimasto ferito negli attacchi, mentre sarebbero rimasti uccisi cinque combattenti indiani.

L’India ha affermato che nel suo attacco al Pakistan avrebbe preso di mira le basi dei “terroristi islamici” in quella che ha chiamato
“Operazione Sindoor”, con raid missilistici su quelli che ha affermato essere siti di infrastrutture terroristiche, mentre il Pakistan ribadisce che sono stati colpiti siti civili.

Le notizie in nostro possesso confermano che almeno otto civili sono rimasti uccisi e altri 46 sono rimasti feriti nell’attacco indiano nelle province del Punjab e del Kashmir controllate dal Pakistan.

Gli attacchi missilistici dell’India contro il Pakistan di martedì 6 maggio hanno provocato la reazione di numerosi paesi e delle Nazioni Unite.

Il presidente Donald Trump ha definito l’attacco dell’India contro il Pakistan “vergognoso “, e il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che il Segretario di Stato Marco Rubio ha già parlato con i consiglieri per la sicurezza nazionale di India e Pakistan, esortandoli a mantenere aperti i canali di comunicazione ed evitare l’escalation della tensione e per raggiungere una soluzione pacifica.

Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha espresso preoccupazione per l’attacco, chiedendo la massima moderazione militare da parte di India e Pakistan, così come il Ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Abdullah bin Zayed che ha riferito all’agenzia di stampa statale (WAM) che un’ulteriore escalation delle tensioni tra India e Pakistan minaccia la pace regionale e internazionale.

Condanne all’escalation militare e invito alla moderazione arrivano anche da parte di Cina e Giappone, che temono una destabilizzazione della regione.

Intanto entrambi i paesi hanno espulso rappresentanti diplomatici.

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conflittoIndiaPakistan

Corrispondente speciale da New York – USA

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