Il Tribunale militare della guarnigione di Gbadolite, nel nord della Repubblica Democratica del Congo, ha condannato alla pena di morte 44 stagisti del Centro di addestramento commando di Kota Koli. La sentenza, pronunciata la settimana scorsa, riguarda una serie di reati gravi: dissipazione di munizioni di guerra, possesso illegale di armi e munizioni, omicidio, tentato omicidio, atti di terrorismo e saccheggio. I condannati, ancora in fase di formazione militare, sono stati accusati di aver violato in modo sistematico il codice penale militare, in un contesto già segnato da instabilità e conflitti armati.
🇨🇩:Pour dissipation de munitions de guerre; le Tribunal Militaire de Garnison de Gbadolite condamne à la peine de mort 44 stagiaires du Centre d'entrainement KOTAKOLI, ils sont également accusés de détention illégale de munitions et d'armes de guerre,terrorisme, pillage, meurtre pic.twitter.com/z6Y6eK51Sc
— Fred MASTAKI Rex (@FredMASTAKI6) May 7, 2025
Questo episodio si inserisce in una tendenza crescente e allarmante di condanne capitali all’interno delle forze armate congolesi. Come documentato in diversi articoli pubblicati su “Focus on Africa”, in un anno quasi duecento militari sono stati condannati a morte per reati legati alla diserzione, alla ribellione o alla sconfitta in battaglia. Nei mesi scorsi, altri 25 soldati erano stati giudicati colpevoli di fuga davanti al nemico, nel quadro del conflitto contro il gruppo armato M23, attivo nel Nord Kivu.
RDCongo, 25 soldati congolesi condannati a morte per “fuga davanti al nemico”
Altri processi hanno riguardato presunti tentativi di colpo di Stato (con 37 condanne a morte) e atti di insubordinazione militare (26 nuove condanne). In diversi casi, si sono registrate assoluzioni parziali, ma il numero di verdetti capitali resta elevatissimo. Il governo giustifica queste misure come necessarie per ristabilire la disciplina e contrastare l’indebolimento dell’apparato militare, messo sotto pressione dalla guerra interna e dalle tensioni con il vicino Rwanda, accusato di sostenere i ribelli dell’M23.
RDCongo, continua la serie di condanne a morte per i soldati coinvolti in crimini militari
RDCongo, 37 condanne a morte per il tentato colpo di stato: assolti 14 imputati
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La condanna di gruppo dei 44 stagisti a Gbadolite rappresenta però un salto di qualità: per numero, rapidità del processo e tipo di accuse, appare come un esempio emblematico di giustizia sommaria in un contesto di guerra. Le organizzazioni per i diritti umani e gli osservatori internazionali hanno espresso forte preoccupazione, sottolineando il rischio di esecuzioni arbitrarie e la mancanza di garanzie minime nei processi militari. La crisi militare e giudiziaria si intreccia così con una crisi istituzionale più profonda, che mette in discussione la tenuta dello Stato congolese.


