La Repubblica Democratica del Congo si dota di un nuovo quadro nazionale per lo sviluppo delle attività nucleari a fini civili. Il governo ha adottato il Programma nucleare congolese 2026-2035, destinato a ricostruire progressivamente capacità scientifiche e tecniche moderne e sicure, con impieghi dichiaratamente pacifici.
Il programma è stato presentato dalla ministra dell’Insegnamento superiore e universitario, della Ricerca scientifica e dell’Innovazione, Marie-Thérèse Sombo, durante la 99ª riunione ordinaria del Consiglio dei ministri, tenutasi venerdì 25 settembre a Kinshasa.
Non si tratta, almeno in questa fase, dell’annuncio della costruzione di centrali nucleari. Il documento approvato è un programma-quadro attraverso il quale il governo intende definire le priorità del Paese nel settore, avviare gli studi necessari e stabilire le procedure alle quali dovranno essere sottoposti i futuri investimenti. Ogni progetto dovrà infatti ottenere le previste autorizzazioni tecniche, normative e di bilancio.
Uno degli aspetti centrali riguarda il rafforzamento delle capacità congolesi di analisi, tracciabilità e controllo delle materie radioattive. La questione interessa direttamente anche il settore minerario, particolarmente importante per l’economia della RDC: alcune filiere estrattive possono infatti coinvolgere materiali contenenti sostanze radioattive di origine naturale, che richiedono strumenti adeguati di identificazione, sorveglianza e gestione.
Il Programma nucleare 2026-2035 si inserisce inoltre nella cooperazione già esistente tra la Repubblica Democratica del Congo e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). L’obiettivo dichiarato è riunire in un unico quadro governativo le diverse priorità finora affrontate nell’ambito di questa collaborazione e coordinare le future iniziative nazionali.
L’adozione del programma rappresenta quindi soprattutto un passaggio istituzionale e di pianificazione. Nei prossimi anni sarà la sua concreta attuazione, insieme alle risorse finanziarie e alle competenze tecniche che verranno mobilitate, a determinare la portata effettiva del rilancio del settore nucleare civile congolese.


