Almeno 33 persone sono morte nella notte tra il 15 e il 16 settembre 2026 in un grave incidente stradale avvenuto nel sud-est della Repubblica Democratica del Congo. Un camion che trasportava contemporaneamente merci e passeggeri è precipitato nel fiume Mukana, nel territorio di Mitwaba, nella provincia dell’Alto-Katanga.
Il bilancio resta ancora incerto. Il ministro provinciale dei Trasporti, Georges Babunyi, ha riferito di 33 vittime, mentre testimonianze raccolte sul posto indicano almeno 41 morti, oltre a diversi feriti. Il mezzo, proveniente da Mulongo, nella vicina provincia dell’Haut-Lomami, si trovava a una trentina di chilometri dal villaggio di Kyubi quando avrebbe avuto un guasto ai freni, finendo fuori strada e rovesciandosi nel corso d’acqua.
Secondo le autorità provinciali, il camion era sovraccarico e trasportava passeggeri nonostante il divieto di utilizzare mezzi destinati alle merci per il trasporto delle persone. Il veicolo è stato recuperato il 16 settembre, mentre proseguivano le operazioni per stabilire il numero definitivo delle vittime.
#Haut_Katanga : 33 morts et une vingtaine de blessés, bilan d’un accident de circulation survenu dans la nuit de mardi à mercredi au niveau du village Mukana, à 97 kilomètres de Mitwaba-centre.
Un camion transportant des sacs d’huile de palme a fini sa course dans une rivière.… pic.twitter.com/mQPEGEdSRj
— Patient Lukusa (@patientmbuyi) September 16, 2026
L’incidente riporta l’attenzione sulle condizioni della mobilità in diverse aree della RDC, dove spostarsi può significare affidarsi a infrastrutture insufficienti e a mezzi utilizzati contemporaneamente per merci e viaggiatori. Il problema riguarda soprattutto territori nei quali le alternative di trasporto sono poche e il rispetto delle norme risulta difficile da garantire.
La società civile congolese sottolinea infatti come la tragedia di Mitwaba non rappresenti un episodio isolato. Hubert Tshiswaka, direttore dell’Institut des droits humains, ha richiamato l’attenzione sulla frequenza degli incidenti non soltanto sulle strade, ma anche lungo le ferrovie e le vie fluviali, indicando nella debolezza dei controlli uno dei problemi strutturali.
Soltanto un mese prima, nella confinante provincia del Lualaba, un altro camion adibito al trasporto di merci ma utilizzato anche da passeggeri era rimasto coinvolto in un incidente che aveva provocato una ventina di morti.
Dietro la successione delle tragedie emerge così una questione che supera il singolo errore umano o il guasto meccanico. In ampie zone del paese, la sicurezza dei trasporti dipende dall’intreccio tra condizioni delle infrastrutture, manutenzione dei mezzi, sovraccarico, disponibilità di alternative e capacità delle istituzioni di far rispettare le regole. La caduta del camion nel fiume Mukana diventa, in questo senso, anche la manifestazione drammatica di una vulnerabilità quotidiana: quella legata alla possibilità stessa di muoversi in sicurezza.


