L’avanzata dei ribelli del Movimento 23 Marzo non si ferma. Dopo tre giorni intensi di spari nella citta di Bukavu, sembra tornare una parvenza di normalità ma molte attività sono ferme.
Nessun esercizio bancario, sportello, cooperativa o istituto di microfinanza, è aperto.
Le imbarcazioni hanno ripreso le operazioni sul Lago Kivu per facilitare lo scambio di beni e servizi tra il Nord e il Sud Kivu ma l’allerta resta alta.
Diversi negozi sono rimasti chiusi ma farmacie, centri sanitari e ospedali sono operativi.
Le ambulanze circolavano per raccogliere corpi e feriti dalle strade.
Alcuni mezzi di trasporto pubblico operano con tariffe esorbitanti che vanno dai 1.000 ai 5.000 FC a viaggio, il che rappresenta un onere per i cittadini, che hanno subito furti e i cui averi sono stati saccheggiati durante i tre giorni di sparatorie.
Alcuni giornalisti di vari media hanno cercato di riferire sulla situazione ma il rischio di rappresaglie nei loro confronti è alto.
Alcuni membri dell’M23 sono stati osservati in città mentre si spostavano con i loro veicoli o in motocicletta.
Nonostante la paura per la presenza del gruppo armato le attività stanno timidamente riprendendo in tutta la città.
NEWS e ANAlisi dalle Afriche mercoledì 07 Ottobre 2026


